È stata presentata la squadra italiana che guiderà il pubblico attraverso i tre appuntamenti dell’Eurovision Song Contest 2026. A commentare le serate in diretta da Vienna saranno Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, con la messa in onda delle due Semifinali su Rai 2 il 12 e 14 maggio e la Finale in prime time su Rai 1 sabato 16 maggio. Le trasmissioni saranno disponibili anche in simulcast su Rai Radio2, RaiPlay e RaiPlay Sound.
La 70esima edizione dell’Eurovision torna nella capitale austriaca dopo la vittoria dell’Austria con JJ a Basilea 2025. Il clima internazionale, però, pesa sulla competizione: Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda hanno scelto di non partecipare in segno di protesta contro la presenza di Israele. I Paesi in gara scendono così a 35, pronti a esibirsi alla Wiener Stadthalle.
Durante la presentazione, il vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo ha ricordato la crescita costante del format in Italia:
«L’Eurovision è, da tre anni, il programma più visto dopo Sanremo, stabilmente oltre il 30% di share. Nel 2022 i dati furono clamorosi. Dieci anni fa abbiamo scommesso su questo evento e oggi possiamo contare su una squadra di professionisti consolidata anche grazie all’esperienza del Festival».
A portare il tricolore sul palco viennese sarà Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì”. Collegato da Vienna, l’artista ha condiviso la sua emozione: «Non parlo mai di numeri, ma 36 milioni di visualizzazioni e ascolti sono un risultato straordinario. Ringrazio la Rai e Carlo Conti per avermi dato la possibilità di salire sul palco dell’Ariston. Le prime prove mi hanno tolto il fiato: l’arena è immensa, mi tremavano gambe e mani. È un viaggio eccezionale, non basterebbe una giornata per descrivere ciò che provo».
Sul palco sarà accompagnato dal coreografo Marcello Sacchetta e dal corpo di ballo, che ricreeranno la coreografia del brano.
Da Vinci ha poi affrontato il tema del boicottaggio di alcuni Paesi: «Rispetto chi protesta, ma per me la musica è sempre stata un bagno di pace, unione, inclusione. Non c’entra con la politica. Sono orgoglioso di rappresentare l’Italia».
Anche Gabriele Corsi ha commentato le polemiche: «Mi associo alle parole di Sal. Chapeau a chi decide di non partecipare per motivi etici, ma il confronto è fondamentale. Io lavoro come ambassador Unicef e vado nelle zone di guerra per portare aiuti: ognuno risponde con ciò che fa nella vita. Il nostro ruolo è raccontare, e se ci sarà dissenso lo racconteremo».
Sulle possibilità di vittoria, Sal Da Vinci non si nasconde: «Io sogno sempre, lo faccio anche stavolta».
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