Latitante da quasi due anni, un 27enne arrestato a Napoli mentre festeggiava un Battesimo al ristorante: i parenti insultano i carabinieri.
Era ricercato dal novembre del 2024 per il tentato omicidio di Giuseppe Orefice, esponente dell’omonimo clan operativo nell’area di Castello di Cisterna e deve scontare la condanna a 10 anni di reclusione, come imposto dall’ordine di carcerazione firmato dall’autorità giudiziaria partenopea.
I carabinieri hanno localizzato il 27enne monitorando la sua rete relazionale: avrebbe partecipato al BATTESIMO del figlio di un amico e lo avrebbero scovato in sala. Hanno atteso che il 27enne si isolasse dagli altri e l’hanno puntato.
Lui ha compreso che i militari fossero lì per lui e, vista l’impossibilità di fuggire in altro modo, ha valutato la possibilità di lanciarsi in acqua. L’idea non ha preso forma e si è lasciato ammanettare dalla sezione operativa di Castello di Cisterna mentre i parenti hanno reagito al blitz con insulti e violenza. Il 27enne è ora nel penitenziario di Secondigliano.
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