SANT’ANTIMO – Nell’operazione anticamorra di oggi che ha smantellato i vertici dei clan Ranucci, Verde e Puca, operanti tra Sant’Antimo, Grumo Nevano, Casandrino e Sant’Arpino è emersa anche una estorsione all’entourage del cantante Gigi Finizio.
L’intercettazione in cui viene menzionata l’estorsione risale al 21 aprile 2023. Due soggetti arrestati oggi raccontano ad un terzo soggetto (anche lui finito in manette) di avere imposto il pagamento di 5mila euro all’entourage del cantante, altrimenti non avrebbero permesso a Finizio di esibirsi, e di conseguenza, per sentire la musica avrebbero dovuto “mettere lo stereo“.
L’entourage avrebbe accettato, dicono, anche perché, se il concerto non si fosse tenuto, avrebbe dovuto pagare 30mila euro di penale al Comune di Sant’Antimo. Per gli inquirenti il concerto era quello che si è effettivamente tenuto a Sant’Antimo il 30 dicembre 2017.
A fronte della richiesta iniziale di 5mila euro, l’entourage avrebbe corrisposto 3.500 euro. I soldi sarebbero poi confluiti nelle casse dei clan Ranucci, Puca e Verde.
In questa storia sia Gigi Finizio e sia l’entourage sono da considerarsi vittime della camorra.
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