Un presunto sistema organizzato per reclutare persone da utilizzare materialmente nelle truffe agli anziani potrebbe partire anche dalle strade e dalle stazioni di Napoli. A raccontarlo agli investigatori è stato un 24enne senza fissa dimora arrestato dopo un tentativo di raggiro avvenuto a Rozzano, nell’area metropolitana di Milano.
Secondo la versione fornita dal giovane durante l’udienza di convalida, sarebbe stato avvicinato mentre chiedeva l’elemosina nella metropolitana di Napoli. Da quel momento avrebbe cominciato a ricevere istruzioni direttamente sul telefono: soldi per gli spostamenti, indicazioni sui viaggi da effettuare e, poco prima dell’azione, l’indirizzo dell’anziano da raggiungere.
Per la trasferta nel Milanese, stando al suo racconto, avrebbe ricevuto circa 1.400 euro, oltre all’immagine di un falso tesserino dei carabinieri da mostrare alla vittima.
Il tentativo di truffa a Rozzano
L’episodio contestato risale a mercoledì 5 agosto. Nel mirino sarebbe finito un uomo anziano che vive con la figlia disabile.
Il copione utilizzato sarebbe quello ormai frequentemente riscontrato nelle truffe ai danni delle persone più fragili. Alcuni complici avrebbero telefonato all’anziano sostenendo che l’automobile della famiglia fosse stata coinvolta in una rapina.
Per verificare la provenienza di denaro e preziosi custoditi nell’abitazione, sarebbe quindi stato annunciato l’arrivo di un incaricato.
Poco dopo alla porta si sarebbe presentato proprio il 24enne, qualificandosi come carabiniere e mantenendo un collegamento telefonico in vivavoce con gli altri componenti del gruppo.
L’obiettivo sarebbe stato quello di impossessarsi di contanti e gioielli per un valore complessivo vicino ai 20mila euro.
A far fallire il piano sarebbe stata però l’attenzione della vittima. L’anziano si sarebbe accorto che il presunto tesserino mostrato dal giovane attraverso lo smartphone non riportava alcuna fotografia e avrebbe iniziato a sospettare che qualcosa non tornasse.
Il giovane era già seguito dalla Polfer
Nel frattempo gli agenti della Polizia Ferroviaria avevano già individuato il 24enne nella stazione di Milano e ne stavano seguendo gli spostamenti.
L’intervento delle forze dell’ordine ha quindi portato al suo arresto prima che il presunto raggiro potesse essere portato a termine.
Davanti al giudice il giovane avrebbe inoltre ammesso di avere partecipato in precedenza a un’altra operazione analoga a La Spezia. Anche in quell’occasione, secondo quanto dichiarato, avrebbe ricevuto tramite cellulare le indicazioni necessarie e l’indirizzo della persona da raggiungere.
Una ricostruzione che sarà adesso oggetto di ulteriori verifiche investigative e che potrebbe offrire nuovi elementi per comprendere il funzionamento delle reti specializzate nelle truffe agli anziani e, in particolare, il sistema utilizzato per reclutare gli esecutori materiali dei colpi.
Il giudice Paolo Guidi ha disposto nei confronti del 24enne la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gravi indizi e il pericolo di reiterazione del reato. Nella valutazione sarebbero stati considerati anche i precedenti penali dell’indagato e le sue attuali condizioni di vita.
Il processo è stato fissato per il prossimo 6 ottobre.


