CASERTA – Resta oltre un mese per poter scoprire la mostra fotografica “Il Panda siamo noi” alla Reggia di Caserta.
L’esposizione realizzata in occasione del 60esimo anniversario del WWF Italia, in collaborazione con il Museo del ministero della Cultura e Opera Laboratori, sarà visitabile fino a domenica 27 settembre.
La mostra, nata da un’idea dei fotografi Alessandro Dobici, Alberto Cambone e Roberto Isotti, è un progetto visivo che vuole celebrare i 60 anni del WWF Italia coinvolgendo 12 grandi artisti del cinema italiano in una sfida di mimesi artistica: interpretare lo sguardo di una specie animale a rischio estinzione, per ricordare che proteggere la natura significa salvare noi stessi.
Inaugurata lo scorso 17 luglio e inizialmente visitabile fino al 31 agosto è stata prorogata fino a fine settembre negli orari di ordinaria apertura del sito museale, e inclusa nel regolare biglietto/abbonamento alla Reggia.
Dal lupo alla leonessa, dal bonobo alla mantide religiosa, fino all’orso bruno e all’orso polare: negli scatti, gli artisti si fondono simbolicamente con gli animali, dando vita a un racconto visivo che sottolinea una verità sempre più urgente: fra le specie a rischio oggi ci siamo anche noi esseri umani.
La mostra, realizzata nell’ambito del Bando di Valorizzazione UNESCO, è parte della campagna del WWF Italia #IlPandaSiamoNoi. Gli sguardi di Alan Cappelli Goetz, Maria Grazia Cucinotta, Sabrina Ferilli, Stefano Fresi, Caterina Guzzanti, Vinicio Marchioni, Caterina Murino, Giorgio Panariello, Lillo Petrolo, Virginia Raffaele, Maya Sansa e Luca Ward e quelli degli animali, si intrecciano così con quelli degli spettatori per mandare un messaggio importante: proteggere la Natura e le specie a rischio è un’azione vitale per la sopravvivenza dell’umanità stessa. Suddivisa in due sezioni: la centrale, intitolata “Il Panda siamo Noi” ha come protagonisti i 12 dittici composti dal ritratto di un artista, realizzato da Alessandro Dobici, accostato al ritratto di un animale, appartenente ad una specie a rischio, realizzato da Alberto Cambone e da Roberto Isotti. I dittici mostrano la profonda connessione tra specie umana e specie animali.
La seconda sezione della mostra, intitolata “Vanishing Beauty” dal progetto di Homo ambiens, è dedicata alla biodiversità a rischio estinzione e ospita 32 ritratti di animali realizzati da Alberto Cambone e Roberto Isotti.
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