CASORIA – Ti faccio fare questa fine! Tu sei infame ti devo sparare!”. E’ stato il culmine non certo l’inizio di una storia di persecuzioni e di minacce subìta da una 17enne di Casoria, in provincia di Napoli.
La ragazzina lo aveva conosciuto nel settembre 2023. Avevano trascorso una normale serata e poi non si erano più sentiti fino al dicembre 2025. Da allora sono iniziate le richieste di fidanzamento, le minacce fino all’invio del link sulla morte di Martina.
La ragazzina è andata con la mamma dai carabinieri per denunciare tutto e lui, oggi 23 anni, l’ha seguita e l’ha ripresa con il cellulare finanche lì. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori e ora è in carcere.
«Sono frasi che fanno paura e che non possono essere sottovalutate». Così il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, commenta la vicenda della 17enne perseguitata da un 23enne poi arrestato dai Carabinieri.
Il primo cittadino evidenzia la gravità del richiamo a Martina Carbonaro contenuto nelle minacce.
«Quel riferimento ci colpisce profondamente e rende ancora più evidente quanto sia necessario continuare a lavorare sulla prevenzione della violenza. Alla giovane e alla sua famiglia va tutta la vicinanza dell’amministrazione comunale».
Bene ha inoltre voluto ringraziare i militari dell’Arma.
«La loro competenza e la loro sensibilità hanno consentito di intervenire rapidamente. Denunciare è fondamentale e le istituzioni devono essere sempre pronte a proteggere chi trova il coraggio di farlo».
Infine l’impegno dell’amministrazione.
«Continueremo a investire in educazione, legalità e rispetto. Casoria non lascerà mai sole le vittime».
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