close
Cronaca

Covid-19: Cortisone dopo 3 giorni e niente eparina, quasi definito il protocollo per le cure a casa

Il Comitato Tecnico Scientifico ha quasi completato la definizione del protocollo da seguire per le cure a domicilio di pazienti positivi al Covid.

Nel pieno della seconda ondata di contagi, arrivano buone notizie dal Comitato Tecnico Scientifico. Il CTS infatti ha quasi completato il protocollo da seguire per le cure a domicilio di pazienti positivi al Covid. Nei mesi precedenti i protocolli non avevano coerenza e cambiavano in base a chi li avesse redatti. Ora ci si avvia verso la definizione di cure comuni per tutti, nella speranza di ridurre la pressione sanitaria.

Tra le indicazioni per le cure a domicilio sembra ci sia la somministrazione del cortisone, solo dopo 72 ore dalla comparsa dei primi sintomi. Inoltre, il nuovo protocollo del CTS sembra affermare l’inutilità dell’eparina (anticoagulante, talvolta usato nelle cure anticovid nei mesi precedenti). Tale farmaco sarebbe infatti consigliabile solo se il paziente è costretto a stare a lungo a letto. Inoltre, secondo il documento, anche prendere vitamine e integratori sarebbe inutile per contrastare il Covid.

In ogni caso, è sempre bene contattare il proprio medico. Sta alla sua sensibilità e discrezionalità capire quando iniziare la somministrazione dei farmaci. L’imprevedibilità dei sintomi del coronavirus infatti lascia comunque un margine di libertà per le cure a domicilio.

Intanto, oltre a rispettare le norme di sicurezza, non resta che aspettare la definitiva redazione del protocollo.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Instagram!

Tags : CoronavirusCTScure a domicilio
Sabrina Corbo

The author Sabrina Corbo

Leave a Response