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Cronaca

300 dipendenti Anm senza Green Pass: a Napoli a rischio metro e bus da venerdì 15 ottobre

Con l’avvicinarsi del fatidico 15 ottobre, data dalla quale scatta l’obbligo del Green Pass per i lavoratori, centinaia di dipendenti Anm e non solo rischiano la sospensione e il congelamento dello stipendio. Ripercussioni e disagi sui servizi di trasporto.

Sono circa 300 i dipendenti dall’Anm sprovvisti di Green Pass segnalati dall’Asl Napoli 1 Centro; la cifra è circa il 15% del totale (2mila lavoratori).

Stando alle nuove normative i dipendenti dovranno comunicare entro questo Venerdì se si sono vaccinati nelle ultime ore. Data che però, nel caso specifico dell’Anm, si riduce in quanto i turni vengono organizzati 48 ore prima; per cui i macchinisti e gli autisti Anm dovranno comunicare se si sono vaccinati o hanno effettuato un tampone entro domani.

Il lavoratore, che ha la responsabilità di contattare l’azienda per comunicare la mancanza del green pass, rischia pesanti sanzioni nel caso in cui si presenti al lavoro sprovvisto di certificazione verde.

Oggi è previsto un incontro con Anm del sindacato di Base Usb che ha aperto una procedura di raffreddamento sul green pass. Secondo il sindacato, infatti, l’azienda non avrebbe comunicato le modalità per effettuare i controlli sui green pass tra i lavoratori.

Cosa rischia chi non è in regola

Il dipendente – fa sapere Anm – che non dovesse avere il green pass in tempo per il turno di servizio sarà sospeso, con congelamento anche dello stipendio, fino al giorno nel quale avrà fatto la vaccinazione o il tampone. Visto che i turni in Anm vengono organizzati ogni 48 ore, i dipendenti avranno tempo fino a domani, mercoledì 13 ottobre, per comunicare se sono in regola col green pass. Dopo la prima dose della vaccinazione, poi, non si può tornare subito in servizio, perché occorrono 5-6 giorni per aggiornare l’App.

Anche in Asìa 100 dipendenti senza green pass

Sono circa un centinaio, invece, i dipendenti senza green pass in Asìa, la società dell’igiene urbana del Comune. Ma anche in questo caso bisognerà valutare se godono dell’esenzione. Sono solo i lavoratori che potranno dare informazioni personali.

Noi rilanciamo l’appello alla vaccinazione – spiega la presidente Asìa Maria De Marco – che è la vera possibilità di proteggere sé stessi e le comunità. Deve essere impegno comune dare valore al senso di protezione della salute di qualunque comunità che passa attraverso l’informazione, la condivisione.

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