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Politica

Legislative Francia: il partito del presidente Emmanuel Macron non ha ottenuto la maggioranza nell’Assemblea Nazionale

Il presidente francese Emmanuel Macron FRANCIA

Domenica si è tenuto il secondo turno delle elezioni legislative in Francia, per determinare la composizione dell’Assemblea Nazionale, la camera bassa francese.

Il partito del presidente Emmanuel Macron, Ensemble!, non è riuscito ad ottenere la maggioranza necessaria di 289 seggi su 577. Si tratta della prima volta negli ultimi 20 anni, da quando i francesi votano per le legislative dopo le elezioni presidenziali, che il partito del presidente eletto non riesce ad ottenere la maggioranza in parlamento. FRANCIA

I 577 membri dell’Assemblea Nazionale sono eletti in collegi uninominali. In ogni collegio viene eletto un solo candidato, che vince al primo turno se ottiene il 50 per cento più uno dei voti espressi da almeno il 25 per cento degli elettori e delle elettrici iscritti alle liste. Al primo turno di queste elezioni è successo soltanto in 5 casi: di conseguenza domenica si è votato per assegnare i rimanenti 572 seggi. FRANCIA

Secondo i risultati definitivi, pubblicati sul sito del Ministero dell’Interno francese, Ensemble! ha ottenuto 245 seggi, 105 in meno rispetto ai 350 che deteneva nel parlamento francese. Le due coalizioni che hanno ottenuto i risultati maggiormente inaspettati, determinando il risultato deludente per il partito centrista di Macron, sono quelle di sinistra, guidata da Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise, e quella di estrema destra di Marine Le Pen, che ad aprile aveva perso il ballottaggio per le elezioni presidenziali contro Macron. Le due coalizioni hanno ottenuto rispettivamente 131 e 89 seggi.

Composizione dell’Assemblea Nazionale francese nel 2017 e nel 2022. Elaborazione grafica di POLITICO.

NUPES, Nouvelle Union populaire écologique et sociale, Nuova Unione popolare ecologica e sociale, è il nome della coalizione di sinistra che è riuscito a mettere insieme Mèlenchon dopo l’ottimo risultato delle presidenziali, in cui era riuscito ad insidiare il posto al ballottaggio poi ottenuto dalla leader di Rassemblement National Marine Le Pen. La coalizione comprendeva il partito di Mèlenchon, La France Insoumise, i Verdi, il Partito Comunista e il Partito Socialista.

È un risultato storico per la sinistra francese, che nelle ultime elezioni legislative del 2017, così come nelle presidenziali tenutesi ad aprile, si era presentata divisa. La sinistra passa dunque da 58 seggi – divisi tra il Partito Socialista, 30, La France Insoumise, 17, il Partito Comunista, 10 e i Verdi, 1 – agli attuali 131 seggi che rendono la coalizione di Mélenchon la forza di opposizione maggiormente numerosa.

Ottimo anche il risultato ottenuto dal partito di estrema destra Rassemblement National di Marine Le Pen, che passa dai soli 8 seggi delle legislative del 2017 agli attuali 89.

I prossimi cinque anni di presidenza di Emmanuel Macron saranno resi parecchio complicati dall’esito di queste elezioni legislative. Ensemble!, il partito di Macron, dovrà cercare il sostegno di altre forze parlamentari per poter governare e non è chiaro, al momento come intenda procedere. Secondo diversi analisti il partito maggiormente indiziato per formare una coalizione di governo è quello dei Républicains, di centrodestra, che ha ottenuto 61 seggi, e che garantirebbe dunque una maggioranza di 306 seggi al presidente. Tuttavia pare che nelle ore successive al termine dello scrutinio, il leader dei Républicains Christian Jacob abbia confermato che il suo partito resterà all’opposizione, complicando ulteriormente i piani di Ensemble!.

La divisione dei collegi uninominali vinti dalle varie coalizioni in questo round di elezioni legislative. Fonte: France Politique

Se le trattative politiche che verranno condotte nei prossimi giorni dovessero confermare le intenzioni di restare all’opposizione dei Républicains, è probabile che il partito del presidente Macron dovrà cercare di volta in volta il sostegno della coalizione di sinistra o dei partiti di destra e centrodestra, perché il parlamento approvi i disegni di legge che verranno proposti nei prossimi cinque anni. FRANCIA

L’affluenza per il secondo turno di queste elezioni legislative è stata del 46%, dato in rialzo di 3.4 punti percentuali rispetto al 2017 ma comunque nettamente inferiore rispetto alla media delle precedenti elezioni legislative francesi. Si tratta, infatti, del secondo dato di affluenza più basso nella storia della Quinta Repubblica francese. FRANCIA

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