lunedì, Dicembre 5, 2022
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A Castel Volturno i rifiuti diventano reperti museali

A Castel Volturno i rifiuti diventano reperti museali. Proprio così!

Si tratta del primo museo che trasforma i rifiuti spiaggiati in reperti museali. Una singolare installazione realizzata con rifiuti spiaggiati e raccolti sulla battigia demaniale di Castel Volturno (Caserta). È il “Museo del Danno”, progetto dell’Associazione “Domizia” che sarà ospitato dal 12 novembre, e fino al 27 dello stesso mese, alla Sala Federiciana del Museo Campano di Capua.

Lo scopo del Museo del Danno, con rifiuti trasformati in reperti museali, è di sensibilizzare il visitatore della mostra sulla necessità di modificare alcuni comportamenti in materia ambientale, e quindi limitare i danni prodotti all’ecosistema marino.
“Perché i rifiuti scoperti in spiaggia sono prodotti almeno per il 90 per cento non da chi frequenta la costa ma da imprese manifatturiere, agricole, zootecniche che si trovano lontane a volte anche centinaia di chilometri dalla costa” spiega Vincenzo Ammaliato dell’associazione Domizia, la cui mission è di tutelare e valorizzare il ricco patrimonio naturalistico della costa a nord di Napoli. “Molti rifiuti scoperti in spiaggia provengono addirittura dalle nostre case, come i tanti giocattoli esposti dal Museo del Danno” ha poi aggiunto Ammaliato. Il progetto è patrocinato dell’Ente Riserve, dalla Provincia di Caserta e dai Comuni di Giugliano in Campania, Mondragone, Capua e Castel Volturno, insieme al SIB (Sindacato italiano balneari di Confcommercio), al Progetto Caretta in Vista della stazione zoologica e alla Fondazione Mario Diana.

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Maria Rita Balletta
Maria Rita Balletta
Studentessa di Giornalismo ed Editoria presso l'Università di Roma Tre. Appassionata di Cultura, Ambiente e Sport.
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