NAPOLI – “È importante parlarne perché altri anziani non cadano nella trappola“. Lo sottolinea il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, parlando dell’indagine che oggi ha portato all’esecuzione di 21 ordinanze di custodia cautelare contro un’organizzazione dedita a truffe ad anziani in tutta Italia.
Importante “pubblicizzare più possibile le dinamiche di questi reati, far sapere soprattutto alle fasce deboli che sono in questo caso gli anziani, gente di 80 anni, di 90 anni, che viene minacciata, che viene attaccata nella parte più cara e più intima – spiega Gratteri – a un anziano che rimane? l’affetto di un nipote, l’affetto di un figlio e quando l’interlocutore che chiama a casa e dice di essere un carabiniere e che il figlio ha avuto un incidente, che il figlio rischia di essere arrestato o che il figlio sta male e quindi che deve trovare subito 8.000 euro, 9.000 euro come cauzione, oppure oro, orologi, monili per evitare che il figlio o il nipote vada in carcere. Immaginate nella testa di una persona di 80 anni, di 90 anni cosa accade“.
I casi sono numerosi e “non è questione di essere bravi“, a fare dei raggiri, “è questione di essere spregiudicati, di essere delinquenti. Anche se la legge mi dice che devo parlare di presunti innocenti – sottolinea il procuratore capo di Napoli – io nel momento in cui vedo dei video e sento la voce di questi delinquenti, io dico che sono delinquenti, anche se la norma mi impone di dire che sono presunti innocenti. C’è la voce di questi spregiudicati che abusano di questi anziani“.
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