CASALNUOVO (NAPOLI) — Le elezioni comunali di Casalnuovo di Napoli si trasformano in un caso giudiziario prima ancora che si compia il secondo turno. Il primo round elettorale del 24 e 25 maggio ha lasciato dietro di sé una scia di tensioni così profonda da spingere il centrodestra a investire formalmente la magistratura e i vertici territoriali del governo, denunciando un presunto e sistematico condizionamento del voto.
L’iniziativa è della candidata sindaco Nicoletta Romano, alla guida di una coalizione civica e di area centrodestra. Approdata al ballottaggio, Romano ha depositato un dettagliato esposto-denuncia indirizzato sia alla Procura della Repubblica di Nola sia al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari. L’obiettivo immediato, oltre all’accertamento di eventuali reati, è blindare le prossime urne: la candidata ha chiesto infatti l’adozione di un piano straordinario di sicurezza che preveda presidi fissi e interforze in ogni plesso scolastico adibito a seggio.
Ma cosa è accaduto, secondo l’esposto, durante la due giorni di voto? L’atto descrive una serie di episodi che avrebbero pesantemente alterato il clima democratico in città. I passaggi chiave del documento si concentrano su tre anomalie principali:
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Le “stese” in motocicletta: Per l’intera durata delle operazioni di voto, carovane di motoveicoli con conducenti senza casco avrebbero sfilato davanti alle scuole. I caroselli sarebbero partiti dal plesso di Viale dei Pini — nel quartiere popolare della “Ex 219” — per poi fare la spola davanti a tutti i seggi del comune, proseguendo anche nella notte successiva alla chiusura delle urne. Su questo fronte, le forze dell’ordine avrebbero già individuato diverse targhe, molte delle quali estere.
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I picchetti e la rinuncia del presidente: All’esterno degli istituti sarebbero stati organizzati veri e propri picchetti per dissuadere fisicamente gli elettori “non allineati” dall’entrare. Una pressione psicologica tale da provocare, già nella mattinata di sabato, le dimissioni di un presidente di seggio, colto da attacchi di panico e costretto a rinunciare all’incarico.
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L’anomalia dei voti: Sotto la lente della denuncia è finita anche una performance elettorale definita sospetta. In un unico plesso, un candidato consigliere avrebbe incassato ben 750 preferenze personali; un balzo enorme se confrontato con i 150 voti ottenuti dallo stesso candidato nella precedente tornata amministrativa.
Spetterà ora ai magistrati di Nola e agli inquirenti — di cui è stata chiesta con urgenza l’acquisizione dei filmati di videosorveglianza comunale e l’audizione del personale di seggio — fare luce su una delle pagine più opache di questa campagna elettorale alle porte di Napoli.
LA RISPOSTA DI NAPPI: “‘A CARN ASOTT, E ‘E MACCARUNE ACOPP”
COMUNALI. PREFETTURA NAPOLI: ATTENZIONE PER SEGNALAZIONI SU VOTO A CASALNUOVO
Il Prefetto di NAPOLI, Michele di Bari, “segue con particolare attenzione quanto segnalato da una candidata alle elezioni amministrative del Comune di Casalnuovo di NAPOLI in un esposto presentato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, anche in relazione ad alcuni episodi indicati come possibili forme di condizionamento avvenute durante le operazioni di voto”.
Lo si apprende da una nota della prefettura partenopea in cui si evidenzia inoltre che “sulla vicenda sono in corso approfondimenti da parte dell’Arma dei Carabinieri, che sta svolgendo gli accertamenti necessari per verificare i fatti rappresentati e chiarire ogni aspetto della vicenda, in raccordo con l’Autorità giudiziaria”.
Al centro c’è la denuncia della candidata – ammessa al ballottaggio con il 47,19% delle preferenze – Nicoletta Romano, sostenuta da 13 liste tra cui Forza Italia, secondo cui durante i due giorni di voto si sono verificate “carovane di motorini organizzate, vere e proprie “stese” davanti ai plessi elettorali, in tutta la città”. Il tema, sottolinea la prefettura, è seguito con la massima attenzione anche in vista del turno di ballottaggio, che nell’area metropolitana di NAPOLI riguarderà 6 comuni (Casalnuovo di NAPOLI, Frattamaggiore, Ottaviano, Pompei, Somma Vesuviana e Sorrento) per il quale sarà disposto, in sede di riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, un ulteriore rafforzamento della vigilanza e del monitoraggio attorno ai plessi scolastici sede di seggio elettorale.
“Il voto – le parole del prefetto – deve sempre svolgersi in un clima libero e sereno, senza alcuna forma di pressione o condizionamento. Per questo ogni segnalazione viene presa in considerazione con grande attenzione. Le forze di polizia stanno lavorando per verificare quanto denunciato e garantire ai cittadini di partecipare alla vita democratica in condizioni di piena sicurezza e tranquillità”.
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