lunedì, Giugno 15, 2026
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In Campania la domanda di mutui ha una richiesta media pari a poco più di 138.600 euro, il valore è in leggero aumento nel 2026

Nella sua ultima riunione la Bce ha aumentato i tassi e ci si chiede se questo invertirà la tendenza dei primi 5 mesi del 2026 quando, secondo l’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, in Campania la domanda di mutui per l’acquisto della casa aveva dato segnali incoraggianti con una richiesta media pari a poco più di 138.600 euro, vale a dire il 2,4% in più rispetto ai dodici mesi precedenti.

In calo l’età media dei richiedenti, che passa dai 41 anni dei primi cinque mesi del 2025 ai 39 anni del 2026, mentre aumenta dell’1,5% il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, arrivato a 209.155 euro. Guardando alla tipologia di tasso richiesto, il fisso resta quello preferito dai campani, ma sale significativamente la quota di chi ha puntato ad un tasso variabile o misto, che passa in dodici mesi da meno dell’1% al 7,5% del totale.
L’andamento provinciale Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Campania nei primi cinque mesi del 2026 emergono differenze a livello locale.

Napoli è la provincia campana dove tra gennaio e maggio 2026 è stato richiesto l’importo medio più alto (147.398 euro), seguita da Salerno (133.306 euro) e Caserta, con 125.190 euro. Chiudono la classifica regionale la provincia di Avellino (112.445 euro) e quella di Benevento, dove la cifra media richiesta nei primi cinque mesi dell’anno è stata pari a 109.242 euro.

Guardando alle migliori offerte sul mercato, secondo le simulazioni di Facile.it realizzate prendendo a campione un finanziamento da 126.000 euro con piano di ammortamento in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile, il tasso variabile rappresenta la soluzione più conveniente, con Tan disponibili online a partire da 2,32% e una rata iniziale di 554 euro, valori che spiegano come mai sia salita la quota di mutuatari che punta a questo tipo di finanziamento. I migliori tassi fissi, invece, partono da un Tan del 3,20% ed una rata di 611 euro, vale a dire quasi 60 euro in più rispetto a quella variabile.

La decisione della Bance Centrale Europea di aumentare i tassi, però, almeno in parte, questo gap.

“Quando sì è alle prese con la richiesta del finanziamento è importante non limitarsi a guardare il tasso», spiegano gli esperti di Facile.it «le variabili sono tante e l’intervento di un consulente esperto può essere di aiuto per identificare la soluzione più adatta”.

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