SALERNO – Continuano le indagini coordinate dalla Procura di Salerno sull’omicidio del giornalista Luigi (Luca) Esposito, avvenuto presumibilmente la notte tra sabato e domenica nei pressi di Eboli nel salernitano.
Al momento vige il massimo riserbo sul lavoro degli investigatori che stanno cercando di ricostruire la trama in cui si è svolto questo efferato omicidio.
Intanto sono arrivate due note ufficiali, una dell’Arpac che smentisce rapporti di lavoro con Esposito e un’altra dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
«In riferimento ai tragici fatti di cronaca di cui è vittima il giornalista Luca Esposito (all’anagrafe Luigi), l’Agenzia regionale protezione ambientale Campania precisa che la persona indicata come oggetto del terribile ritrovamento non risulta titolare di un rapporto di lavoro con Arpac, né come dipendente né come dirigente. Non risulta alcuna relazione di natura professionale tra l’ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo all’attività dell’Agenzia. Nell’esprimere sgomento per quanto emerge dalle cronache, l’ente partecipa al cordoglio della famiglia della vittima e del mondo dell’informazione per la drammatica scomparsa».
«L’Ordine dei giornalisti della Campania chiede che si faccia chiarezza sulla morte di Luigi (da tutti conosciuto come Luca ndr) Esposito, fatto di una gravità inaudita». A dirlo il presidente dell’ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, in merito all’omicidio di Esposito, iscritto all’albo dei pubblicisti.
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