giovedì, Agosto 20, 2026
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Stretta del Governo sulle ‘targhe polacche’: per i veicoli usati in Italia arriva l’obbligo di Rc auto nazionale

Nuova stretta sui veicoli con targa straniera utilizzati abitualmente in Italia. Dopo l’introduzione dell’iscrizione al Reve, il Registro dei veicoli esteri, il Governo punta ora a intervenire anche sul fronte assicurativo, prevedendo l’obbligo di stipulare una polizza Rc auto con una compagnia italiana o autorizzata a operare nel nostro Paese.

La misura è destinata a incidere soprattutto sul fenomeno delle cosiddette “esterovestizioni” dei veicoli, pratica attraverso la quale auto e scooter vengono formalmente immatricolati all’estero pur continuando a essere utilizzati stabilmente sul territorio italiano.

Negli ultimi anni il sistema si è diffuso in particolare attraverso le targhe polacche, dopo precedenti fenomeni analoghi legati a immatricolazioni in Bulgaria e Germania.

Il fenomeno delle targhe straniere: numeri elevati soprattutto a Napoli

Il ricorso alle immatricolazioni estere consente in molti casi di sostenere costi inferiori rispetto a quelli previsti in Italia per assicurazione e imposte. A questo si aggiungono le difficoltà che, soprattutto in passato, potevano incontrare gli enti locali nella notifica delle sanzioni amministrative all’estero.

Secondo le stime riportate, in Italia circolerebbero circa 53mila veicoli con targa straniera, con una concentrazione particolarmente significativa in Campania.

Il dato più rilevante riguarda Napoli: circa 35mila dei 53mila mezzi censiti sarebbero concentrati proprio nel capoluogo campano, territorio dove da anni i costi delle assicurazioni Rc auto risultano tra i più elevati del Paese.

Dopo il Reve arriva la stretta sull’assicurazione

Un primo intervento era già entrato in vigore lo scorso 25 maggio, quando è stato introdotto l’obbligo di versamento dell’Ipt in occasione dell’iscrizione al Reve.

Il registro, operativo dal 2022, raccoglie i dati dei veicoli immatricolati all’estero ma utilizzati in maniera continuativa da persone residenti o comunque operanti in Italia.

Il nuovo passo riguarderà invece direttamente la copertura assicurativa. Secondo quanto previsto nel testo-base del nuovo Codice della strada, dopo l’iscrizione del mezzo al registro non dovrebbe più essere sufficiente una qualsiasi assicurazione stipulata all’estero.

La copertura Rc dovrà essere garantita attraverso un’impresa italiana oppure attraverso una compagnia straniera regolarmente autorizzata a operare sul mercato assicurativo nazionale.

Controlli più semplici sulle targhe polacche

Parallelamente aumentano anche gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine.

Una circolare del Ministero dell’Interno, trasmessa il 13 agosto a prefetture, questure, Ministero dei Trasporti, Ministero della Giustizia e comandi generali di Carabinieri e Guardia di Finanza, ha comunicato la possibilità di utilizzare i collegamenti con le banche dati delle autorità polacche.

Gli agenti potranno così consultare direttamente le informazioni relative a carte di circolazione, coperture assicurative e patenti rilasciate in Polonia.

Una novità che dovrebbe rendere molto più rapide le verifiche durante i controlli stradali, consentendo di accertare in tempo reale la regolarità dei mezzi con targa polacca.

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