E’ stata fissata dal gip di Napoli Gabriella Logozzo per il 30 settembre l’udienza preliminare per due delle sei persone coinvolte nell’omicidio del 23enne Umberto Catanzaro, gravemente ferito il 15 settembre 2025 (e morto poi in ospedale due mesi dopo, il 17 novembre 2025) mentre era in un’auto con un giovane ritenuto il vero obiettivo dell’agguato.
Si tratta dei due maggiorenni del gruppo, Salvatore Percich, 46 anni, e Anna Nesa, 21 anni: il primo è accusato di essere stato uno degli esecutori materiali dell’omicidio, la seconda di avere dato supporto logistico a due dei quattro minorenni che invece, per un errore di coordinazione temporale, giunsero sul luogo dell’agguato, nei Quartieri Spagnoli di Napoli, con alcuni secondi di ritardo, in sostanza a cose fatte.
Il movente dell’omicidio premeditato aggravato dalle modalità mafiose e dai futili motivi sarebbe riconducibile a questioni d’onore: secondo la Procura di Napoli il commando entrò in azione per dirimere vicende sentimentali e di gelosia.
Arresti e perquisizioni vennero eseguite dai carabinieri che trovarono droga di vario tipo e anche quasi 2,2 kg di materiale esplodente. A Salvatore Percich, ritenuto a capo di un gruppo malavitoso locale, viene contestata dalla Dda (pm Urbano Mozzillo) una lunga serie di reati tra cui l’usura, la ricettazione, la detenzione di armi rubate, l’evasione dagli arresti domiciliari e lo spaccio di stupefacenti in concorso.


