Finisce sotto la lente della Procura regionale della Corte dei conti la nomina di Umberto De Gregorio a direttore generale dell’Eav. La Guardia di Finanza, su delega dei magistrati contabili, avrebbe acquisito nelle scorse settimane una serie di documenti relativi all’incarico ricoperto dall’ex vertice dell’Ente Autonomo Volturno dal 2018 fino al 2026.
L’attività istruttoria, secondo quanto riportato da Repubblica Napoli, punta a ricostruire le modalità attraverso le quali De Gregorio ottenne la direzione generale della società regionale dei trasporti e, soprattutto, a verificare se al momento della nomina fosse in possesso di tutti i requisiti previsti.
Nel mirino il requisito dell’esperienza dirigenziale
Il nodo principale riguarderebbe la precedente esperienza professionale di De Gregorio. Per assumere l’incarico di direttore generale sarebbe stato necessario aver maturato almeno cinque anni di esperienza con qualifica dirigenziale.
È proprio su questo punto che si concentrerebbero gli approfondimenti della Corte dei conti. Qualora venisse accertata la mancanza del requisito, l’incarico potrebbe essere considerato illegittimo, con possibili conseguenze anche sotto il profilo del danno erariale.
Agli atti ci sarebbe inoltre la circostanza che la nomina sia avvenuta senza una procedura di selezione pubblica. Un aspetto già affrontato in passato in altre sedi giudiziarie, ma che si inserisce ora nella più ampia ricostruzione effettuata dagli inquirenti contabili.
Dalla presidenza alla direzione generale
De Gregorio era arrivato alla guida dell’Eav nel 2015, durante la presidenza della Regione Campania di Vincenzo De Luca, assumendo il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione e amministratore della società.
Tre anni più tardi, nel 2018, arrivò anche la nomina a direttore generale. Un passaggio che comportò un importante incremento del trattamento economico: il compenso sarebbe passato da poco più di 40mila euro annui per il ruolo di amministratore a circa 140mila euro come direttore generale.
Proprio le somme percepite durante gli anni dell’incarico potrebbero diventare uno degli elementi centrali dell’indagine qualora venisse accertata l’assenza dei requisiti necessari per la nomina.
La Regione blocca ulteriori compensi
Gli accertamenti della Guardia di Finanza avrebbero già prodotto conseguenze sul piano amministrativo. La Regione Campania avrebbe infatti deciso di sospendere eventuali ulteriori pagamenti destinati a De Gregorio dopo la conclusione del rapporto con Eav, in attesa di chiarire definitivamente la vicenda.
Una misura che avrebbe l’obiettivo di evitare l’aggravarsi di un eventuale danno alle casse pubbliche.
L’uscita di scena di De Gregorio dall’azienda è avvenuta nei mesi scorsi, dopo circa dieci anni ai vertici di Eav. La Regione ha successivamente affidato la guida della società a Pietro Diamantini.
De Gregorio: «La mia nomina è stata già esaminata, sono fiducioso»
L’ex manager ha respinto le contestazioni attraverso un intervento sui social, sottolineando come la sua posizione sia stata già oggetto di valutazioni negli anni precedenti.
De Gregorio ha ricordato che sulla nomina si erano già pronunciati Anac, giustizia civile e giustizia amministrativa, sostenendo la regolarità dell’incarico e ribadendo di essere stato nominato dalla Regione Campania.
Gli accertamenti precedenti, tuttavia, avrebbero riguardato questioni parzialmente differenti. L’Anac si era occupata in particolare della possibile incompatibilità tra il ruolo di amministratore e quello di direttore generale, mentre in sede civile era stata affrontata anche la questione dell’assenza di una selezione pubblica.
L’attuale indagine contabile, affidata al vice procuratore Davide Vitale, sarebbe invece concentrata principalmente sulla verifica del requisito professionale necessario per ricoprire la direzione generale.
Per De Gregorio non si tratta del primo approfondimento della Guardia di Finanza. Nel 2023 erano già stati effettuati accertamenti, in una vicenda distinta, sugli incarichi professionali svolti come commercialista nel periodo in cui lavorava anche come docente di scuola superiore. Ora l’attenzione degli investigatori si sposta sugli anni trascorsi ai vertici dell’Eav e sulla legittimità dell’incarico da direttore generale.
Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!


