martedì, Settembre 1, 2026
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Mattia resta in terapia intensiva, svolta sul neonato di Pignataro: il giudice affida la tutela al direttore sanitario del Cardarelli

Arrivano nuovi sviluppi nella vicenda del piccolo Mattia, il neonato venuto alla luce nei giorni scorsi a Pignataro Maggiore e inizialmente ritenuto abbandonato in strada. Il bambino continua ad essere ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove viene costantemente seguito dai sanitari.

Il bambino resta ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Cardarelli di Napoli. Le sue condizioni sono buone e i sanitari sarebbero tranquilli, ma il piccolo continuerà a rimanere sotto stretta osservazione in ospedale.

Nel frattempo è arrivato un primo importante provvedimento dell’autorità giudiziaria: per Mattia è stato nominato un tutore provvisorio. La scelta è ricaduta su Mario Massimo Mensorio, direttore sanitario del Cardarelli, che assumerà formalmente la tutela del neonato in attesa delle successive decisioni dei magistrati.

Si tratta di una procedura adottata in situazioni di questo tipo e che consentirà al bambino di restare protetto e assistito all’interno della struttura ospedaliera fino a quando non verrà stabilito a chi affidarlo.

Proprio al Cardarelli il piccolo ha ricevuto anche il nome Mattia, scelto dal personale sanitario che da giorni si sta prendendo cura di lui.

La telefonata al 118 e la verità emersa dopo le prime ore

La vicenda era cominciata nella notte del 29 agosto, quando il 118 era stato allertato per la presenza di un neonato che sarebbe stato trovato in strada in via Matteotti, a Pignataro Maggiore.

Una ricostruzione che, con il passare delle ore, è cambiata radicalmente.

A chiamare i soccorsi sarebbe stato infatti lo stesso padre del bambino, un ragazzo di 19 anni, che inizialmente si sarebbe presentato come un passante. Il giovane ha successivamente raccontato di non avere mai lasciato il figlio da solo e di averlo tenuto tra le braccia fino all’arrivo dell’ambulanza.

Il 19enne ha spiegato di aver fornito quella versione perché sopraffatto dall’ansia e dalla paura dopo la nascita del bambino.

La madre di Mattia ha appena 16 anni. I due giovanissimi genitori, secondo quanto emerso, avrebbero nascosto alle rispettive famiglie la gravidanza e l’imminente parto, pur sostenendo di avere intenzione di crescere insieme il loro bambino.

Adesso si decide il futuro di Mattia

La parte più delicata della vicenda si sposta ora nelle aule giudiziarie.

Sul caso sono al lavoro la Procura di Santa Maria Capua Vetere e il Tribunale per i Minorenni di Napoli, che dovranno ricostruire tutti i passaggi della storia e soprattutto stabilire quale soluzione possa garantire la massima tutela al neonato.

Determinante sarà anche la relazione dei Servizi Sociali del Comune di Pignataro Maggiore, chiamati a valutare la situazione familiare dei due ragazzi e le condizioni per un eventuale affidamento.

Dopo il primo intervento dei soccorritori e dei carabinieri, Mattia era stato trasportato inizialmente al Santobono di Napoli. Successivamente, nelle prime ore del mattino, il neonato era stato trasferito attraverso il servizio di Trasporto Neonatale di Emergenza al Cardarelli, dove è stato ricoverato in Terapia Intensiva Neonatale.

Il piccolo sta bene. Sul suo futuro, però, l’ultima parola spetterà ai giudici.

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