Prende il via Napoli Città Mondo, la visione strategica sviluppata nell’ambito del programma promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso il Comitato Nazionale Neapolis 2500 per trasformare l’anniversario della fondazione di Napoli in un’opportunità di internazionalizzazione della città attraverso cultura, diplomazia, ricerca e sistema delle imprese.
Il Comitato è costituito da Michele Di Bari (Prefetto di Napoli), in qualità di Presidente, da Filippo La Rosa (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – MAECI) e Marilù Faraone Mennella (Imprenditrice).
Il 2025, anno delle celebrazioni per i 2.500 anni dalla fondazione di Napoli, ha costruito un racconto internazionale della città mettendo in relazione la sua storia e la sua identità con il mondo contemporaneo. Il 2026 raccoglie questa eredità e ne sviluppa ulteriormente la dimensione internazionale. I progetti mettono sempre più in relazione il patrimonio culturale e creativo della città con istituzioni, imprese, università e operatori internazionali.
Napoli Città Mondo mette a sistema patrimoni, competenze e risorse della città, utilizzando la cultura come vero e proprio soft power, capace di trasformare il valore della sua storia e della sua identità in relazioni e nuove opportunità e sviluppo. L’obiettivo è costruire un sistema di relazioni destinato a consolidarsi nel tempo, mettendo in connessione istituzioni, università, imprese, organizzazioni internazionali, comunità scientifiche. Le diverse iniziative sono concepite come differenti ma complementari: parti di una strategia unitaria finalizzata alla costruzione di filiere permanenti e alla proiezione globale della città.
NARRAZIONI E INDUSTRIE CREATIVE PER UNA PROIEZIONE INTERNAZIONALE
È all’interno di questa strategia che nasce “Napoli Oltre Napoli”, progetto editoriale che propone una narrazione internazionale della città attraverso studiosi, scrittori e personalità provenienti da diversi ambiti e che accompagna le attività del programma. Tradotto in inglese e in spagnolo, il volume sarà nei prossimi mesi al centro di missioni istituzionali all’estero negli Stati Uniti, nei Paesi del Mercosur e in America Latina e sarà presentato alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara.
La stessa logica di filiera ispira Kyma – Hub Mediterraneo per l’Industria dei Contenuti in programma a Napol il 23 e 24 settembre. KYMA riunirà a Palazzo Reale rappresentanti dell’editoria, del cinema, dell’audiovisivo e del broadcasting, insieme a istituzioni e imprese, per confrontarsi sui cambiamenti che stanno attraversando le industrie culturali e creative, dall’intelligenza artificiale alle coproduzioni, fino alla circolazione internazionale dei contenuti.
NAPOLI IN DIALOGO CON IL MONDO
La programmazione proseguirà nei mesi successivi tra Napoli e l’estero, con i Dialoghi Mediterranei, iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con ISPI, in programma per il secondo anno consecutivo a Palazzo Reale dal 19 al 21 novembre; MediNà – Avitabile & Co. in Marocco, a Rabat, con il progetto di Enzo Avitabile e Black Tarantella tra musica, cinema e incontro con artisti e operatori locali; e la tournée di Ars Nova Napoli in Australia, tra Melbourne, Sydney, Brisbane e Bellingen, attraverso festival e la rete degli Istituti Italiani di Cultura.
Accanto agli eventi, Napoli Città Mondo sviluppa anche strumenti destinati a restare nel tempo. È il caso di Partenopedia, che attraverso il podcast in lingua inglese Partenopedia – Tales of Naples e la piattaforma digitale Partenopedia 2500 costruisce un patrimonio di contenuti sulla città pensato anche per la diffusione internazionale, con appuntamenti previsti tra Napoli e gli Istituti Italiani di Cultura di New York, Istanbul, Parigi e Londra.
DIPLOMAZIA CULTURALE
A questa dimensione culturale e istituzionale si affianca quella economica.
Le missioni istituzionali e gli appuntamenti internazionali diventano occasioni concrete di incontro tra imprese, operatori e stakeholder, con il coinvolgimento della rete diplomatica, Ambasciate, degli Istituti Italiani di Cultura, delle Camere di Commercio, e di ICE. L’obiettivo è trasformare la visibilità internazionale in relazioni operative, partenariati e nuove opportunità di sviluppo.
La recente missione in Brasile e Argentina ha dato una concreta rappresentazione di questo approccio. A Buenos Aires, alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il Teatro di San Carlo e il Teatro Colón hanno sottoscritto un accordo di cooperazione internazionale promosso nell’ambito di Neapolis 2500, che prevede coproduzioni, scambi di artisti e personale tecnico, programmi dedicati ai giovani talenti e circolazione delle produzioni. Un accordo che traduce la diplomazia culturale in una relazione stabile e operativa tra due grandi istituzioni e che esprime concretamente la filosofia di Napoli Città Mondo.
In questa cornice si inseriscono la Biennale UNESCO del Patrimonio, come spazio di confronto internazionale sui temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale, e il dialogo con la rete degli Addetti Scientifici del MAECI, che mette in relazione diplomazia, ricerca e innovazione.
MECENATISMO E FUNDRAISING
In questo quadro si inserisce Napoli In&Out, il progetto che mette in relazione le principali istituzioni culturali napoletane con il sistema delle imprese e con reti internazionali di fondazioni e partner. L’idea è superare la logica della sponsorizzazione episodica e costruire rapporti più stabili, nei quali il sostegno alla cultura si accompagni alla condivisione di obiettivi, progettualità e valore per il territorio.
Il rapporto tra patrimonio e sistema produttivo sarà al centro della mostra in programma al Museo e Real Bosco di Capodimonte, dedicata ad arte, impresa e mecenatismo. Il percorso, muovendo dalla tradizione manifatturiera e dalla formazione della classe imprenditoriale napoletana, racconterà il contributo che il mondo produttivo e il sostegno privato hanno dato nel tempo alla produzione artistica e alla costruzione del patrimonio culturale della città.
A garantire continuità alle relazioni costruite attraverso il programma sarà una piattaforma mondiale di fundraising, articolata tra Italia, Stati Uniti e Sud America e rivolta a istituzioni, imprese, fondazioni e partner. Un fundraising che non viene inteso come semplice raccolta fondi ma come uno strumento di diplomazia e di costruzione di partnership stabili.
PATRIMONIO E FILIERE ECONOMICHE
Napoli Città Mondo fa leva sulle grandi istituzioni culturali della città: il Teatro di San Carlo, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Parco Archeologico di Pompei.
Cultura, patrimonio storico, musica, teatro, cinema, audiovisivo, editoria, design, artigianato e tecnologie digitali possono diventare vere filiere economiche quando si connettono stabilmente a imprese, formazione, università, innovazione e mercati esteri. La cultura non è un dividendo della crescita, è uno dei fattori che la producono.
Nei prossimi mesi la dimensione internazionale del programma proseguirà con le missioni negli Stati Uniti, tra Houston, Seattle e New York, la partecipazione alla FIL – Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara e, a dicembre, Obiettivo Export a Milano, promosso dal MAECI.
Napoli Città Mondo restituisce così il senso più ampio del percorso avviato con Neapolis 2500: fare della cultura uno strumento di relazione internazionale, capace di mettere in connessione il patrimonio e le competenze della città con istituzioni, imprese e reti globali. Non soltanto raccontare Napoli nel mondo, ma mettere Napoli in relazione con il mondo, costruendo un patrimonio di relazioni e opportunità destinato a durare oltre le celebrazioni.
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