La Scuola per attori e registi del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, diretta da Arturo Cirillo, torna alla Biennale Teatro di Venezia con una prima mondiale che celebra Enzo Moscato, una delle voci più originali e intense della drammaturgia contemporanea.
Il 12 giugno 2026 alle ore 17.00 (con replica alle ore 21.00), al Teatro Arsenale – Sala d’Armi di Venezia, nell’ambito del 54° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia diretto da Willem Dafoe, debutterà Quindici ragazzə con qualche esperienza, spettacolo tratto da Festa al celeste e nubile santuario e Ragazze sole con qualche esperienza di Enzo Moscato, con drammaturgia e regia di Arturo Cirillo.
Dopo l’anteprima veneziana, lo spettacolo approderà a Napoli nell’ambito del Campania Teatro Festival, in scena al Ridotto del Mercadante con due repliche, il 17 giugno alle ore 19.00 e il 18 giugno alle ore 21.00.
In scena, saranno protagonisti gli allievi del secondo anno (triennio 2024–2027) della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli: Giulia Alfano, Pietro Carfì, Carla D’Avino, Francesco De Fusco, Marco Filosa, Nicole Focacci, Emma La Marca, Fiamma Leonetti, Sara Marzullo, Anna Pimpinelli, Gabriele Romagnoli, Gerardo Sirico, Lorenzo Vacalebre, insieme agli allievi registi dello stesso corso – Niccolò Di Molfetta e Isabella Rizzitello.
Accanto alla regia di Arturo Cirillo, il progetto vede la partecipazione di Roberto Capasso come regista assistente, la collaborazione artistica di Annalisa D’Amato, le musiche originali a cura di Francesco De Melis. Un progetto che coniuga formazione e creazione artistica in un contesto internazionale, offrendo ai giovani artisti l’opportunità di confrontarsi con una delle scritture più significative del teatro contemporaneo.
Un omaggio a Enzo Moscato
A due anni dalla scomparsa di Enzo Moscato, Arturo Cirillo rende omaggio al grande autore napoletano affidando ai giovani artisti della Scuola del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale un percorso creativo costruito attorno a due testi emblematici della sua produzione.
Insieme ad Annibale Ruccello e Manlio Santanelli, Moscato è stato tra i principali protagonisti della nuova drammaturgia napoletana sviluppatasi negli anni Ottanta. Nel corso di oltre quattro decenni di attività, ha saputo intrecciare la tradizione teatrale partenopea con il pensiero di figure centrali del Novecento come Antonin Artaud, Jean Genet, Jacques Lacan e Pier Paolo Pasolini.
La sua scrittura, caratterizzata da una straordinaria contaminazione linguistica che fonde dialetto napoletano, italiano, francese, spagnolo, inglese, tedesco, greco e latino, ha trasformato la parola in materia scenica viva, esplorando l’animo umano e raccontando, nelle sue dimensioni più concrete e simboliche, la complessa identità della città di Napoli. Quindici ragazzə con qualche esperienza stempera le individualità dei personaggi nella coralità dei giovani attori attingendo a due testi degli anni ottanta di Moscato, Festa al celeste e nubile santuario e Ragazze sole con qualche esperienza.
L’inserimento dello spettacolo nel programma del 54° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia conferma il ruolo della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli come luogo di formazione d’eccellenza, laboratorio di nuovi talenti e spazio di dialogo tra tradizione e contemporaneità.
NOTE DI REGIA
di Arturo Cirillo
La Scuola del Teatro Nazionale di Napoli ritorna alla Biennale di Venezia con un lavoro degli allievi del secondo anno su due testi della prima fase dell’opera di Enzo Moscato: Festa al celeste e nubile santuario del 1983 e Ragazze sole con qualche esperienza del 1985. Moscato aveva intorno ai trentacinque anni e, in pieni anni ottanta, si praticava, con grande successo e sostegno critico, un teatro non di parola e dove il testo non era il centro dell’operazione. Moscato, come anche il suo amico Annibale Ruccello, proponeva invece, e in controtendenza, un teatro decisamente di parola. Nel caso di Moscato una parola onomatopeica, napoletana ma non solo, concreta ed astratta, realistica e poetica, che si rifaceva alla tradizione ma vi immetteva una corporalità, direi una sensualità, ondivaga e a suo modo di rottura e provocatoria. Poi la sua scrittura è divenuta sempre più onirica e anti teatrale. Per lavorare con dei giovani allievi di teatro ho pensato che fosse meglio farlo su dei testi che conservassero ancora una qualche canonicità. Certo in Moscato la trama è esile, la musicalità del testo detta il ritmo, la coralità è frequente. Da questo è nata l’idea, proprio in fase di prova, di non dare dei doppi o tripli ruoli, ma di rendere i personaggi dei due testi scelti attraverso una coralità. Vari allievi e allieve sono raggruppati insieme su un unico personaggio, questo per permettere anche un lavoro d’ascolto e di intonazione tra di loro, a prescindere da chi è napoletano e chi non lo è. Un accordarsi di voci e corpi, per un corale, a volte disarmonico o spezzato. I nostri allievi hanno così sperimentato un lavoro sul testo meno psicologico e individuale, fuori dall’io e più nel noi.
Il lavoro che vi presentiamo va accolto, ascoltato e guardato stando dentro e fuori dal senso, per trascendere e divertirsi, andando altrove, dove non sempre si sa. Ma anche qui sta il bello: la formazione come viaggio nello sconosciuto, per conoscere sé stessi e chi ci sta attorno, per fare un teatro insieme.
54. Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia
12 giugno 2026
ore 17.00 – ore 21.00
Teatro Arsenale – Sala d’Armi di Venezia
XIX Campania Teatro Festival
17 giugno 2026 ore 19.00
18 giugno 2026 ore 21.00
Ridotto del Mercadante
Napoli, Piazza Municipio
Scuola del Teatro Nazionale di Napoli
diretta da Arturo Cirillo
Prima mondiale
Quindici ragazze con qualche esperienza da Festa al celeste e nubile santuario e Ragazze sole con qualche esperienza di Enzo Moscato drammaturgia e regia Arturo Cirillo, regista assistente Roberto Capasso, collaborazione artistica Annalisa D’Amato, musiche originali Francesco De Melis, assistenti alla regia Niccolò Di Molfetta, Isabella Rizzitello (allievi registi del secondo anno Triennio 24 – 27 della scuola Teatro di Napoli – Teatro Nazionale) con Giulia Alfano, Pietro Carfì, Carla D’Avino, Francesco De Fusco, Marco Filosa, Nicole Focacci, Emma La Marca, Fiamma Leonetti, Sara Marzullo, Anna Pimpinelli, Gabriele Romagnoli, Gerardo Sirico, Lorenzo Vacalebre (allievi attori del secondo anno Triennio 24 – 27 della scuola Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.
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