CASALNUOVO – Giovanni Nappi, candidato sindaco a Casalnuovo di Napoli, ha risposto ad alcune domande della nostra redazione.
Lei ha grande esperienza nella vita politica e sociale della città, quali sono le prime azioni concrete per Casalnuovo nel caso venisse eletto sindaco?
“Le prime azioni concrete per Casalnuovo… mi piace sempre fare una premessa, noi nello scrivere la nostra proposta programmatica siamo partiti da un principio cioè quello di istituzionalizzare le cose che abbiamo già fatto, quindi partendo da cose concrete, tangibili, già fatte e non da semplice promessa o idee ma istituzionalizzato le cose già fatte per cui partendo da lì, tra le prime azioni c’è sicuramente l’impegno a realizzare un centro per l’autismo comunale viste le tante attività già fatte da noi per i ragazzi e per i bambini che hanno il disturbo dello spettro autistico. C’è poi la realizzazione sul territorio di almeno tre centri anziani, partendo anche qui dalle attività che noi abbiamo già fatto in questi anni per gli amici della terza età. C’è poi l’idea di istituzionalizzare il servizio di tutoraggio scolastico, di renderlo aperto a tutti i bambini e non solo ad alcuni pazienti. Per quanto riguarda il campo estivo, volgarmente così chiamato, è un’azione di contrasto alla povertà educativa, ma anche un’azione di raccordo tra vita personale e lavoro aiutando le mamme che nel periodo di chiusura delle scuole perché non sanno dove portare i propri figli. Queste sono le prime azioni che ci vengono in mente insieme chiaramente alla volontà di istituzionalizzare tutte le iniziative di animazione territoriale che danni proponiamo come associazione di promozione sociale sul territorio e mi riferisco al carnevale casalnuovese, che è fatto da noi, non esiste in città un altro carnevale. Così come istituzionalizzare il villaggio di Natale, sempre chiaramente iniziativa ad ingresso gratuito, con l’arrivo del Natale in città con tanto di sfilata. Istituzionalizzare un altro momento socio educativo che è quello di “zuccando” nel periodo di Halloween e poi le tante attività di animazione che facciamo sul territorio”.
2) A Casalnuovo ci sono tre candidati, una espressione del centrodestra e due del centrosinistra. Questa divisione rischia di compromettere la corsa al Municipio?
“Ci sono tre candidati, una di centrodestra e 2 di centro-sinistra. In realtà è più giusto dire che c’è una candidata di centrodestra, che rappresenta la perfetta continuazione amministrativa, istituzionale, politica e anche umana dell’ex sindaco Massimo Pelliccia, che è Nicoletta Romano. C’è poi una candidata che era fino a poco fa con con Forza Italia e che dopo una rottura, ha deciso di candidarsi e di correre per il municipio ed è sostenuta dal campo largo. Un campo largo diciamo anomalo perché viene fuori dopo una rottura con il PD locale, che voleva sostenere me. Sono sostenuto dal centro-sinistra tradizionale che ha dentro ‘A Testa Alta” che è anche parte del cosiddetto campo largo regionale, ci sono tanti candidati che provengono dalle liste del tradizionale campo largo nazionale, i giovani da AVS, dal PD, ma anche dalla lista regionale “Fico Presidente’. Credo che questa frammentazione, potrebbe solo favorire noi altri, nel senso che questa frammentazione di certo non farà vincere al primo turno la candida che è espressione dell’amministrazione uscente“.
È noto il suo impegno nella promozione di attività culturali, come intende trasformare la cultura in un volano economico per Casalnuovo, rendendola un polo attrattivo anche per chi non vi risiede?
“Questa domanda è quella forse alla quale tengo di più. Mi chiedete di attività culturali, a me piace sempre chiamarle attività socio culturale o di animazione territoriale. Come detto prima, istituzionalizzando realtà che già faccio. Ad esempio il carnevale può essere assolutamente un volano economico, invece di farlo durare tre giorni, se lo facessimo durare una settimana a trarne vantaggio sarebbero sicuramente i commercianti del posto. Così come per il natale, di solito lo facciamo una settimana, pensiamo invece ad un periodo più lungo con un trenino turistico, cosa che già facciamo, che gira per la città per 15 giorni o un mese. A trarne vantaggio sarebbe sicuramente l’economia locale. Invece per quanto riguarda l’aspetto culturale, il nostro premio letterario “una città che scrive” giungerà quest’anno all’11ª edizione e negli anni ha attratto centinaia e centinaia di famiglie di altri altri posti. Abbiamo avuto edizioni nelle quali c’erano dei testimonial che hanno attratto persone anche da altre regioni come nel caso di Michele Placido o di Giancarlo Giannini. Credo che tutte le iniziative che ho sempre proposto in questi anni se istituzionalizzate aiuteranno sicuramente anche le nostre economie“.
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