sabato, Dicembre 3, 2022
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Bullismo: approvata una legge regionale contro il fenomeno

La Campania combatte il bullismo puntando sulla sinergia tra istituzioni, professionisti e cittadinanza.

La Regione Campania ha approvato una misura contro il bullismo e il cyberbullismo. La legge regionale istituisce un fondo a favore delle vittime, un comitato regionale di osservazione e la realizzazione di una serie corsi di formazione. “Il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo – dice Carmine De Pascale, consigliere regionale e relatore della legge – è in continua crescita. E’ necessario far conoscere le conseguenze che questi atti possono comportare sullo sviluppo cognitivo dei ragazzi. Con l’approvazione della legge regionale, la Regione Campania per prima ha compiuto un atto concreto“. Lo ha detto alla quinta tappa di “Scuola senza bulli 2019“, la campagna contro il bullismo e il cyberbullismo promossa dal Corecom Campania, in cui sono intervenute voci interne al mondo della scuola e non.

La scuola, soprattutto nell’ambito delle periferie napoletane, a seconda dei mezzi, prova a intervenire a favore della sensibilizzazione e del contrasto al bullismo con varie attività extra-curricolari che impegnino e interessino i ragazzi. “Il problema bullismo – spiega Giuseppina Lanzaro, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Gigante-Neghelli” – esiste già dalla scuola primaria e noi educatori lo affrontiamo in classe attraverso una serie di progetti e iniziative nell’ambito dei PON e dei POR come ‘Scuola viva’. Quest’anno la mission del nostro istituto è ‘educare alla bellezza’, adottando la frase di Peppino Impastato secondo cui è possibile sconfiggere omertà e criminalità attraverso una nuova filosofia di pensiero“.

La politica deve puntare a promuovere misure adeguate e potenziare la sinergia tra le istituzioni, i professionisti dell’ambito e il comparto civile. Per Bruna Fiola, consigliere regionale, “bisogna dialogare con gli studenti e spiegare nei minimi dettagli come affrontare il problema del bullismo, seguendo i consigli degli esperti per individuare la soluzione. Occorre insegnare ai giovanissimi che le nuove tecnologie vanno utilizzate con particolare attenzione e consapevolezza“. Arnaldo Maurino, Assessore X Municipalità del Comune di Napoli, sottolinea che “è importante che le istituzioni territoriali agiscano in sinergia con le comunità scolastiche, per costruire gli anticorpi necessari a non far aumentare a dismisura i casi di bullismo, perché potrebbero rappresentare l’anticamera di nuovi atti di criminalità“.

La psicologia sottolinea l’importanza dell’ascolto dei ragazzi, in una società in cui la frattura generazionale con i giovani sembra insormontabile. Secondo Francesca Recano, psicologa e psicoterapeuta, “determinante è la prevenzione attraverso l’ascolto dei giovani per evitare che durante la fase della crescita certi ruoli si cristallizzino, dai quali è più difficile uscire superata l’adolescenza“. Mentre, lo psichiatra e criminologo forense, Antonio Scamardella sottolinea il ruolo attivo dei giovani stessi, perché “abbiamo riscontrato che anche i giovanissimi allievi sono già pronti a individuare i casi di bullismo, per segnalarli ai docenti ed evitare spiacevoli avventure“.

Nel corso dell’iniziativa, l’Ispettore della Polizia delle Comunicazioni, Umbertina Picano e l’assistente capo della Polizia postale Giuseppe Giorgio hanno illustrato, con l’aiuto dei filmati, i pericoli della rete e dei social network. “Bambini e adolescenti trascorrono molto tempo online e i crescenti episodi di cyberbullismo, per numero e gravità – sostiene Domenico Falco, presidente del Corecom Campania -, rappresentano un’emergenza educativa, come testimoniano le indagini pubblicare da ‘Telefono Azzurro’ attraverso il centro nazionale di ascolto“.

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