La corte d’assise d’appello ha condannato Marco Di Lauro all’ergastolo come mandante dell’omicidio di Attilio Romanò. Vittima innocente della faida di Scampia del 2005, Romanò lavorava come commesso in un negozio di telefonia. La cassazione aveva annullato con rinvio la precedente condanna all’ergastolo. Ora la corte d’assise d’appello ha ribadito il massimo della pena. Soddisfazione per il verdetto è stata espressa dal pool anticamorra e dalla parte civile rappresentata dall’avvocato Paolo De Angelis.
“Questa sentenza non ci restituirà mio fratello – dice Maria, sorella di Attilio Romanò – ma la riteniamo importante perché fa capire che la giustizia fa il suo corso e che è importante scegliere la strada giusta”. La madre di Attilio non contava in quest’esito. “Ancora non ci credo”, ha detto in lacrime dopo essere uscita dall’aula abbracciata all’assessore Alessandra Clemente.


