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CronacaScuola e dintorni

Scuola, Napoli- L’appello di due mamme: “Ridate ai bambini l’ultimo giorno di scuola”

Due mamme napoletane chiedono alle istituzioni con appello accorato, di restituire almeno ai bambini di quinta elementare e di terza media, l’ultimo giorno di scuola conclusivo di un ciclo di formazione, fondamentale nel processo di crescita.

Il Coronavirus sta portando via il contatto dalla vita reale e molte emozioni, come quello dell’ultimo giorno di scuola, quello conclusivo di un ciclo di studi che quindi non può essere rivissuto e così parte l’appello delle mamme di due alunni dell’istituto Quarati e De Amicis di Napoli:

“Hanno 10 anni e un anno spezzato. Date loro l’ultimo giorno di scuola, il più bello”.

I loro figli, frequentano la quinta elementare e non si vogliono rassegnare al non avere diritto di ascoltare l’ultima campanella di quella scuola e dire addio, di persona, ad amici e maestre. Chiedono al ministro dell’istruzione, Azzolina, alle istituzioni, al governo, di riaprire per un giorno le scuole, solo per gli alunni delle quinte elementari e delle terze medie. La considerano una conclusione fondamentale per la crescita:

“Non tornare a scuola è come non portare a termine il progetto in cui hai investito anni e anni di studio e di rapporti umani. E se non chiudi un progetto, quello seguente parte male”.

Ecco quanto affermato da una delle due madri che prontamente, insieme all’altra mamma, ha deciso di lanciare l’hastag #unultimogiornodiscuola, dopo il discorso di Conte, e hanno scritto una lettera che ha già raccolto numerose firme di altri genitori.

Scrivono:

“Vogliamo chiedere una cosa, e lo facciamo a gran voce. Abbiamo letto in queste settimane petizioni per riaprire la scuola, lettere di alunni che chiedono di fare l’esame di maturità in presenza e non dietro a un video ( pare l’abbiano spuntata) e noi come madri di bambini di 10 anni che quest’anno terminano la scuola elementare chiediamo con forza un ultimo giorno di scuola. Ci insegnano che per lasciare andare via veramente le cose bisogna salutarle. Come faranno questi bambini, ai quali è stato tolto tanto in queste settimane, a lasciare andare via con serenità un ciclo scolastico così importante? Le scuole dei ricordi, della crescita, della consapevolezza e della formazione. Sono entrati in prima elementare talmente piccoli da non riuscire nemmeno a scandire bene tutte le parole e ora? Hanno 10 anni e un anno spezzato. Così il 4 marzo sono usciti dalle aule pensando di farsi una breve vacanza. Oggi hanno scoperto che non tutte le vacanze sono belle e patiscono per qualcosa che non riavranno più”.

E continuano:

“Abbiate cura di questi bambini, aprite la scuola un ultimo giorno solo alle classi (le quinte, le terze medie) che finiscono il ciclo scolastico. Fategli sentire l’ultima campanella, quella più bella. Con un minimo di organizzazione questo si può fare: una classe al giorno riunita in uno spazio esterno, o anche in palestra o in teatro o in qualsiasi altro spazio che permetta di mantenere la distanza. Con tutta la sicurezza del caso: mascherine, guanti, etc. Questa cosa permetterebbe ai bambini di vivere un mese diverso, un mese di speranza, di aspettativa, di emozione. Recuperate con questo gesto umano tutto quello che vi siete dimenticati nei vari decreti, nelle diverse ordinanze, nelle circolari varie: i bambini e le loro emozioni “.

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Tags : Azzolinanapoliscuola

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