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Cronaca

I rifiuti che intasano i tubi e inquinano i mari, l’indagine di Legambiente

Una delle abitudini più sbagliate e nocive per l’ambiente che hanno tantissime persone, è quella di gettare nel wc tutti i rifiuti che si producono in bagno, violando peraltro, le regole della raccolta differenziata. Nel gabinetto si butta di tutto: i gomitoli di capelli persi, il filo interdentale, le lenti a contatto, assorbenti, salvaslip, tamponi interni, dischetti e salviette struccanti. Prodotti che intasano le tubature del proprio bagno o dell’intero condominio in cui si vive, oltre ai filtri dei depuratori e che provocano grandi danni ambientali, finendo direttamente in mare.

Secondo recenti studi effettuati da Legambiente, il 10% dei rifiuti presenti sulle nostre spiagge proviene proprio dagli scarichi dei nostri bagni. La colpa è sia del sistema di depurazione non proprio efficiente ma soprattutto delle errate abitudini di gettare di tutto nel wc, anche i cotton fioc che sono fortemente inquinanti e difficilissimi da smaltire così come i mozziconi di sigaretta: il loro scioglimento definitivo nell’ambiente può durare anche cento anni e tutti quelli che ritroviamo sulle spiagge ogni anno, provengono dai bagni di chi assume tali comportamenti irrispettosi e sbagliati.

Nemmeno quei prodotti che sulla confezione riportano la scritta “biodegradabile” o “gettabile nel WC” non devono essere gettati nel gabinetto perché spesso non corrisponde alla realtà e si tratta solo di una questione di marketing.
Per correggere le proprie abitudini, si potrebbe sistemare in bagno un piccolo cestino dei rifiuti. Basta davvero pochissimo per rispettare i nostri mari e non immettere nella natura qualcosa che potrebbe danneggiarla in modo permanente per i prossimi decenni.

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Tags : inquinamentolegambienterifiuti

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