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Cultura

Rover Perseverance: Teresa Fornaro, napoletana, fa parte del team della missione

Un’italiana nel team del rover Perseverance

Il rover Perseverance è arrivato su Marte proprio ieri. Perseverance raccoglierà dei campioni dal suolo del pianeta rosso e entro il 2031 li porterà sulla Terra: si tratta di un passo avanti sensazionale per scoprire se sul pianeta c’è, o c’è stata vita. Di questa impresa farà parte anche Teresa Fornaro, una giovane scienziata dell’Inaf di Firenze.

La ragazza è originaria della Campania, nella specie proprio di Brusciano, vicino Napoli. Fornaro è l’unica italiana tra i tredici participating scientist della missione Mars 2020: dovrà analizzare i dati della sonda Nasa. Lavora all’Inaf da qualche anno dopo un percorso di studi che l’ha portata prima a laurearsi a Napoli, poi alla Normale di Pisa e in seguito a Washington. Lo scorso novembre ha saputo della sua ammissione al progetto e seguirà da vicino la missione. Avrà come collaboratori anche John Brucato e Giovanni Poggiali, altri due studiosi di Arcetri. Aiuteranno il team scientifico a identificare le molecole rilevate sulla superficie di Marte. Un enorme orgoglio per Fornaro che porta un piccolo pezzo d’Italia sul pianeta rosso.

Le congratulazioni dei Sindaci

Il sindaco del paese di Brusciano, Giuseppe Montanile, ha voluto omaggiare Teresa Fornaro pubblicamente attraverso un post su Facebook: “Fra le scienziate in prima linea c’è la nostra Teresa Fornaro, ricercatrice all’Inaf di Firenze, nativa di Brusciano, unica italiana tra i 13 participating scientist della missione”

“In questa storica impresa c’è anche un po’ di Firenze: Teresa Fornaro, ricercatrice fiorentina, è l’unica italiana tra i participating scientist della missione. Un grande onore per la città!” queste invece le parole di Dario Nardella, sindaco di Firenze.

Una breve biografia di Teresa Fornaro

“Sono Staff Research Scientist presso INAF-Astrophysical Observatory di Arcetri a Firenze (Italia), e visiting investigator presso la Carnegie Institution of Washington – Geophysical Laboratory, Washington DC (USA). La mia ricerca riguarda l’Astrobiologia, concentrandomi principalmente su: origine degli studi sulla vita riguardanti le interazioni fisico-chimiche tra molecole organiche e minerali che potrebbero aver giocato un ruolo nella transizione dalla geochimica alla biochimica in ambienti prebiotici sulla Terra o altri corpi nel Sistema solare; studi di laboratorio a supporto delle missioni di esplorazione del rilevamento della vita del pianeta Marte, come la missione ESA ExoMars 2022 e le missioni NASA Mars 2020 e Mars Science Laboratory (MSL). Nello specifico, sono uno scienziato partecipante a Mars 2020 e un co-investigatore dello strumento Mars Organics Molecule Analyzer (MOMA) a bordo di ExoMars 2022.

Prima di entrare in INAF, sono stata Postdoctoral Research Fellow e manager del Mineral Organic Interaction Lab presso il Geophysical Laboratory della Carnegie Institution for Science a Washington DC.

Nel 2016 ho conseguito un dottorato di ricerca in Chimica, con lode e distinzione, presso la Scuola Normale Superiore di Pisa in Italia, specializzata in studi spettroscopici computazionali di sistemi molecolari rilevanti in Astrobiologia”. 

 

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Tags : martenapoliperseverance