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Cultura

Sanremo, seconda serata: il trionfo dell’italianità

Laura Pausini, Il Volo e Morricone: la seconda serata del Festival è all’insegna dell’Italia amata da tutto il mondo.

Una seconda serata di Sanremo all’insegna di quell’Italia che ci rende orgogliosi in tutto il mondo e che ha presentato le restanti 13 canzoni in gara. Davanti ad un pubblico alquanto bizzarro, ad affiancare la presentazione di Amadeus e l’intrattenimento di Fiorello c’è un’Elodie che si mette in gioco. E Achille Lauro omaggia Mina.

I superospiti della seconda serata

Una degli ospiti più attesi della serata non si fa attendere poi molto. È subito dopo la gara dei giovani, che ha visto andare in semifinale Davide Shorty e Wrongonyou, che arriva sul palco Laura Pausini. Fresca di vittoria di un Golden Globe, Pausini offre una sentita e quasi commovente performance con la canzone che le ha fatto vincere l’ambita statuetta e che la proietta direttamente alla candidatura per l’Oscar: “Io sì – See“. Una canzone dedicata agli ultimi e al loro diritto di essere visti, sentiti, considerati da qualcuno, sempre: un tema che si rivelerà essere un fil rouge della serata. Ma Laura offre anche una buona dose di giusto intrattenimento quando, insieme a Fiorello beat-boxer e Amadeus cubista, si cimenta in un’improbabile e inedita performance di “Rythm of the Night”.

Ospiti della seconda serata anche Il Volo con un omaggio ad Ennio Morricone, scomparso lo scorso anno. Insieme alla direzione orchestrale di Andrea Morricone, figlio del compositore romano, il trio offre un’impeccabile esibizione. Insieme poi annunciano che la collaborazione con Andrea Morricone continuerà in un progetto che vuole proprio omaggiare uno dei geni musicali cinematografici più apprezzati di tutti i tempi.

Ritornano sul palco anche tre veterani del Festival di Sanremo: Gigliola Cinquetti, Marcella Bella e Fausto Leali. I tre si esibiscono nei loro cavalli di battaglia, riproponendo quei brani che hanno fatto la storia del Festival. Ancora, sul palco della seconda serata non poteva mancare una quota partenopea. Gigi D’Alessio “porta alle giostre” Enzo Dong, Ivan Granatino, Lele Blade e Samurai Jay e insieme si esibiscono nel loro nuovo pezzo “Guagliune”.

Per la quota sportiva, Alex Schwarzer racconta il dramma della sua carriera stroncata quasi 5 anni fa da una falsa accusa di doping. Cristiana Girelli, attaccante della Juventus e della Nazionale italiana di calcio, parla invece di come stia finalmente godendo di un meritato successo il calcio femminile. Ibrahimovič, in collegamento da Milano, ha invece ricordato il collega Davide Astori, scomparso 3 anni fa.

Le canzoni in gara: il caso Irama

Ieri abbiamo poi ascoltato anche le restanti 13 canzoni in gara, completando così l’ascolto della setlist totale. Apre le danze Orietta Berti che con la sua “Quando ti sei innamorato” torna sul palco dell’Ariston dopo 29 anni, mentre l’ultima esibizione è quella di Irama. Il brano “La genesi del tuo colore” rimane, infatti, in gara nonostante Irama non potrà esibirsi sul palco di Sanremo a seguito della positività di un membro del suo staff. La proposta di Amadeus di far rimanere in gara Irama mostrando al pubblico il filmato delle prove generali del cantautore ha trovato d’accordo tutte le case discografiche. Grazie allo sforzo di Amadeus, Irama è riuscito a posizionarsi addirittura secondo nella classifica stilata dalla giuria demoscopica: insomma, non tutti i supereroi indossano un mantello!
Fanalino di coda per la classifica della demoscopica è, invece, Bugo che ritorna sul palco dopo la squalifica dello scorso anno. Primo in classifica Ermal Meta, che guadagna il gradino più alto del podio sia nella classifica parziale che in quella generale.

Amadeus, Fiorello e Achille Lauro: le costanti del Festival

Ineccepibili come sempre i capitani del Festival, Amadeus e Fiorello, capaci di risolvere ogni impasse grazie all’arma dell’ironia. Quando, infatti, la serata si è aperta con un pubblico d’eccezione – centinaia di palloncini “gonfiati da Giovanni Toti”, assicura Fiorello – al pubblico da casa non ne è sfuggito uno in particolare. Le immagini del palloncino incriminato hanno rapidamente fatto il giro del web, al punto che lo stesso Fiorello interverrà, nel corso della serata, e porrà proprio l’accento su quel piccolo incidente, trasformandolo in una vera e propria gag grazie alla spalla offertagli da Amadeus.

Al secondo dei suoi cinque interventi Achille Lauro decide, invece, di omaggiare la cantante italiana per antonomasia: Mina. Lauro propone il suo singolo “Bam Bam Twist“, mentre sul palco Francesca Barra e Claudio Santamaria ballano un twist dalle sfumature “tarantiniane”. Il quadro, stavolta, è dedicato al Rock’n’Roll, che scuote gli animi e offre godimenti inediti.

La dama della serata è Elodie, che prima si esibisce in un medley che la vuole vedere nelle vesti di una Dua Lipa italiana, e poi commuove con il suo discorso sulla difficoltà di appartenere a realtà difficili. Molto più convincente in questa seconda veste, Elodie ha voluto lanciare un messaggio importante che ha ripreso, in un certo senso, quello della canzone di Laura Pausini. Anche nei momenti meno felici, anche nelle realtà abbiette, c’è sempre qualcuno che ci vede, che ci sente.

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