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Eventi

Una passeggiata nello spazio: prevista per l’estate 2021 l’inaugurazione della stazione di Duomo

Dopo un’attesa di circa 20 anni, l’inaugurazione della stazione metropolitana di Duomo è prevista per l’estate del 2021. I lavori furono avviati il 14 novembre 2001, ma hanno subito continui ritardi dovuti, in parte, alle divergenze instauratesi tra il Comune di Napoli e l’architetto della cupola esterna della stazione, Massimiliano Fuksas, in parte, ai ritrovamenti di altri reperti archeologici nel sottosuolo napoletano.

Presentato nel 2004 dall’architetto Massimiliano Fuksas e dalla moglie Doriana Mandrelli, l’iniziale progetto della stazione fu poi stravolto dal ritrovamento, ad otto metri di profondità, di un tempio dei giochi Isolimpici, voluti dall’imperatore Augusto nel II secolo d.C. e tenutisi proprio a Napoli, chiamata all’epoca Neapolis, poiché ritenuta la città greca più a Occidente. Non sorprende il fatto che, a tale ritrovamento, ne siano seguiti molti altri, dato che il sito sorge proprio lungo gli antichi decumani.

Una “bolla” trasparente in acciaio e vetro

La stazione di Duomo, situata in Piazza Nicola Amore, detta anche Piazza dei Quattro Palazzi, sarà una delle fermate della linea 1 della metropolitana di Napoli e già si configura come una delle più belle al mondo. Sviluppata su un’area di 7700 mq, si tratta, a tutti gli effetti, di una metropolitana-museo. Il tempio romano, rinvenuto nel 2004, sarà infatti visibile anche dall’esterno, grazie alla cupola trasparente, una struttura progettata da Fuksas e realizzata in acciaio corten e vetro. “Al fine di preservare il tempio, è stata ideata una struttura geodetica a bolle con una cornice triangolare in acciaio e vetro per far entrare la luce naturale diretta. Il vetro consente la leggibilità visiva e la continuità dall’esterno verso l’interno, conferendo anche un tocco di leggerezza al volume al centro della piazza. L’aggiunta architettonica della copertura vetrosa “deforma” l’asse urbano e convoglia l’attenzione sulla piazza e sul tempio. Il primo livello seminterrato – concettualmente inscritto all’interno dell’ellisse di base della “bolla” – ospita il tempio” spiega l’architetto Fuksas.

Una passeggiata attraverso lo spazio

La struttura si sviluppa su quattro livelli e le banchine, poste a 40 metri di profondità, si raggiungono attraverso un percorso fatto di pannelli di acciaio retroilluminati, i quali cambiano colore a seconda dei momenti della giornata e delle condizioni atmosferiche esterne. La luce del giorno, proveniente dalla cupola, permetterà alla stazione di cambiare letteralmente colore. “È come una passeggiata lungo le ore della giornata – commenta Fuksas – i colori cambiano, si va dal celeste chiaro all’arancio del tramonto e oltre, alla notte. È quasi la passeggiata di un astronauta che vede la terra dalla luna e osserva le fasi del giorno che si susseguono”.

L’idea che sta dietro al progetto della stazione di Duomo è effettivamente quella di una passeggiata nello spazio. Una delle caratteristiche più peculiari della nuova struttura è infatti la discesa dal piano verso i binari. I passeggeri avranno la possibilità di sperimentare ciò che un astronauta, rivolto verso la Terra, vede dalla Luna. Un’esperienza suggestiva, nella quale colori, forme geometriche e giochi di luce accompagnano il viaggio del passeggero all’interno della stazione.

Una nuova riorganizzazione del traffico

Il progetto tiene in considerazione anche il nuovo riassetto della piazza e la riorganizzazione del traffico. “Il traffico continuerà a scorrere sul lato destro della piazza, mentre l’altra parte sarà pedonale con panchine e piccoli appoggi“ come affermato dagli architetti.

Da luglio si potrà dunque utilizzare la fermata Duomo e, anche dopo l’apertura al pubblico della metropolitana, continueranno i lavori di recupero del tempio romano, al momento recuperato solo a metà.