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AmbienteCronaca

Sfuma l’accordo tra le società di igiene Sapna e Ama: i rifiuti di Roma non andranno più a Napoli

Immagine di repertorio

Sfuma l’accordo tra la Sapna, la società dell’igiene urbana della Città Metropolitana di Napoli, e la sua controparte capitolina, l’Ama. “I rifiuti da Roma non arriveranno a Napoli” afferma il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi. L’accordo, annunciato dall’oramai ex sindaco metropolitano Luigi De Magistris per aiutare la collega Virginia Raggi, prevedeva l’accoglienza di 150 tonnellate di rifiuti al giorno.

Il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi ha reso noto che “I rifiuti di Roma non arriveranno a Napoli”. Pirozzi fa riferimento ad una nota rilasciata dalla Sapna, la società dell’igiene urbana della Città Metropolitana di Napoli, che dichiara l’assenza ad oggi di un accordo con Ama, l’azienda dei rifiuti della Capitale. L’arrivo dei rifiuti di Roma in provincia di Napoli era stato annunciato dall’ex sindaco metropolitano Luigi De Magistris, che si era detto disponibile a collaborare con l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi, per risolvere la questione dell’emergenza rifiuti romana, accogliendo 150 tonnellate al giorno.

L’accordo e le proteste

Già all’epoca della sua formalizzazione, l’accordo aveva creato non poche reazioni avverse da parte dei comuni della provincia di Napoli, già martoriati dalla Terra dei Fuochi. Tra i principali oppositori troviamo lo stesso Pirozzi, che però avverte: “La guardia resta comunque alta”.

“Non si canta vittoria – prosegue il sindaco primo cittadino – perché la guardia deve restare sempre alta. Ma non posso non sottolineare cosa ha prodotto la nostra azione politica rispetto all’annuncio dell’arrivo a Giugliano, il 4 ottobre, dei rifiuti provenienti da Roma. Un sindaco non ha i poteri per fermarli; eppure, rispetto a chi, appresa la notizia, politicamente ha cercato solo di strumentalizzarla contro questa amministrazione, mettendo in campo solo azioni di visibilità sui social, condite dalle solite offese e dalle solite bugie, personalmente ho capito che da soli non ce l’avremmo fatta a fermare l’ennesima stortura. E mentre una parte della politica ci marciava su, sperando come i gufi che i rifiuti il 4 ottobre arrivassero a Giugliano solo per il gusto di scaricare altro fango sul sindaco e sull’amministrazione, ho avuto l’intuizione di aggregare sul fronte del “no ai rifiuti a Giugliano” tutti i sindaci dell’hinterland a nord di Napoli. Ho capeggiato questa rete territoriale nelle istituzioni e il risultato lo abbiamo portato a casa. Almeno per il momento. In due ore i miei colleghi non solo hanno risposto all’appello ma hanno impegnato i rispettivi consigli comunali a sostenere la nostra battaglia. Con i fatti e non con le chiacchiere. Nelle istituzioni e non sui social”.

La nota della Sapna

Il sindaco ha quindi proseguito il suo post su Facebbok facendo riferimento alla già citata nota diramata dalla Sapna.

Un primo risultato, come detto, è arrivato: la “Sapna”, società della “Città metropolitana” di Napoli che gestisce lo “Stir” di Giugliano, ha messo su carta un impegno: i rifiuti a Giugliano non arrivano e più precisamente “che nessun accordo è stato sottoscritto tra la Sapna e l’Ama per conto della città di Roma. E che alla data odierna non è stato conferito presso l’impianto di Giugliano in Campania alcun rifiuto proveniente da Roma”. La mobilitazione istituzionale ha pagato, almeno per il momento, e penso sia chiaro che col nostro arrivo al Comune l’indirizzo della politica locale, e quindi dell’amministrazione, sia mutato rispetto al recente passato: noi difenderemo il nostro territorio a qualsiasi costo. E daremo tutto. Anche quando le decisioni non dipendono da noi, come nel caso di specie. Anche, come nel caso di specie, non abbiamo poteri per legge che ci consenta di fermare quanto deciso altrove. Ma di sicuro le scelte nefaste che hanno riguardato Giugliano fino a ieri, non potranno mai materializzarsi, a differenza del passato, con la complicità o addirittura con l’avallo del livello locale. Nonostante ciò, c’è un punto della nota della “Sapna” che non mi piace e lo scriverò in una lettera indirizzata alla società domani di buon mattino. La “Sapna” scrive pure che “se nell’ottica di una collaborazione dovesse rendersi necessario il soccorso da parte della Sapna tramite la ricezione dei sopra citati rifiuti presso i propri impianti, la scrivente società ne darà tempestiva comunicazione al Comune prima del conferimento”. Ecco perché la guardia resta alta e domani mattina ribadirò, sempre per iscritto alla società, che in qualsiasi momento troverà sempre di traverso la nostra città di fronte a qualsiasi scelta che preveda un solo sacchetto di rifiuti da scaricare sul nostro territorio. Barricate nelle istituzioni e, se serve, anche in piazza. Non saremo mai complici di chi calpesta la volontà delle comunità locali e non si preoccupa di tutelare e salvaguardare quei territori già devastati da decenni di scelte scellerate! Ringrazio i sindaci di tutta l’area a nord di Napoli per il sostegno e la partecipazione ad una battaglia a tutela della nostra città. Grazie. Giugliano non lo dimenticherà.

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