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Cronaca

Caos tamponi: in masse fuori a farmacie e centri d’analisi

Per evitare contagi in famiglia, numerose sono le persone che in questi giorni di festa hanno deciso di sottoporsi a test anti-Covid.

È il senso di responsabilità delle persone, secondo il presidente di Federfarma Marco Cossolo, il motivo principale dell’incremento del 20% dei tamponi, antigenici e molecolari, registrato nel periodo delle festività. È, infatti, soprattutto per evitare di contagiare amici e familiari che la maggioranza dei testati di questi ultimi giorni sta affollando centri d’analisi e farmacie.

Chi fa il test vuole esser sicuro di non aver preso il Covid e di non contagiare gli altri. Le farmacie stanno reggendo benissimo alla richiesta, non ci sono criticità.

Nonostante l’assenza di criticità confermato da Cossolo, tuttavia, alcune regioni come il Veneto e la Lombardia hanno chiesto uno sforzo maggiore alle proprie farmacie, restando aperte le domeniche o allestendo nuovi punti per effettuare i tamponi.

Anche in Campania si registra un incremento dei test effettuati e non mancano lunghe code e disagi per chi deve essere testato.

Nuove regole per la quarantena: mercoledì 29 la decisione del CTS

Intanto sono nell’aria nuove regole per la quarantena, ma il verdetto del CTS arriverà domani, mercoledì 29 dicembre.

Al momento le regole della quarantena prevedono un periodo di 10 giorni per i contatti dei non vaccinati e 7 per i vaccinati con 3 dosi. Le modifiche prevederebbero, invece, una riduzione per la quarantena dei vaccinati che passerebbe da 7 a soli 5 giorni dopo il contatto con un positivo.

Secondo il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri, tuttavia, la riduzione delle quarantene è auspicabile, ma solo in un – seppur prossimo – futuro.

È necessaria una revisione delle regole della quarantena ma non è questo il momento. Credo che sia auspicabile ma probabilmente tra 10 o 15 giorni da oggi. Non appena avremo dati più conclusivi su Omicron, anche le regole sulla quarantena dei bambini, degli alunni, degli studenti si potranno rivedere. Potrebbe essere anche tra 7-10 giorni, con l’anno nuovo, probabilmente prima della riapertura della scuola. bisognerà vedere quanto questa variante del virus sia più o meno aggressiva. La riduzione della quarantena si deve basare su dati scientifici precisi, aspettiamo il Cts.

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Emiliana D'Agostino

The author Emiliana D'Agostino