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Cronaca

Campania ufficialmente zona gialla: differenze e somiglianze con la zona bianca

In seguito alla firma apposta dal ministro Roberto Speranza sull’ordinanza relativa allo stato di emergenza in Campania, la regione diventa oggi ufficialmente zona gialla: le percentuali tra posti occupati in degenza ordinaria e in terapia intensiva, nonché i dati relativi ai nuovi contagi, non possono più essere prese sottogamba o minimizzate. La Campania si unisce in ogni caso alla maggior parte delle regioni d’Italia nell’abbandonare il bianco – le uniche che al momento continuano a mantenerlo sono Molise, Puglia, Umbria, Sardegna e Basilicata – nella speranza di tenere l’arancione lontano – al contrario di quanto successo alla Valle d’Aosta.

Andando nel concreto, cosa cambia nel diventare zona gialla? A conti fatti, l’unica variazione rilevante è l’obbligo della mascherina anche all’aperto – sebbene questa disposizione fosse praticamente già in atto –, mentre non saranno necessarie autocertificazioni per spostarsi né verrà imposto un coprifuoco da rispettare. Le attività commerciali continueranno a svolgere la propria attività ma permetteranno l’accesso solo ai clienti dotati di super green pass, così come sarà necessario essere in possesso di certificazione verde per usufruire dei mezzi di trasporto e per giovare di piscine, palestre, cinema, musei e così via.

Dal 20 gennaio, inoltre, anche barbieri, parrucchieri e centri estetici accetteranno solo coloro in possesso del super green pass.

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