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CronacaPolitica

Mitsotakis in USA, le ripercussioni sul fronte turco

Erdogan lo considera un tradimento? Grecia nella lobby americana, nuove tensioni con la Turchia. Allarme per futuri piani energetici e militari

di Nicolaos Nicolau

You’ got a friend in  me…but now no more, le conseguenze della visita oltre oceano da parte del Primo Ministro greco Kyriakos Mitsotakis si fanno sentire dopo poche settimane. Lo riporta il quotidiano ellenico Kathimerini, spiegando le attuali e ben note tensioni con i vicini di casa turchi. Il tema centrale del dibattito, iniziato in questi giorni grazie ai messaggi del ras Recep Tayp Erdogan, è la testimonianza del ministro greco  sul palco della Georgetown University e dinanzi al Congresso degli USA. Un viaggio avvenuto ad inizio mese, essenziale per determinare il futuro equilibrio delle potenze sul Mediterraneo.

Sul piatto argomenti come democrazia, gas e sicurezza militare. Come per ogni visita, la ricetta politica del leader di Nuova Democrazia è stata sempre la stessa: “la più antica democrazia al mondo”, frase che ha unito per l’intero viaggio il Presidente Biden ed il greco. La visita in pompa magna ha di certo dimostrato la centralità politica della Grecia nelle geometrie europee, attraverso il caloroso e pragmatico discorso di Mitsotakis,  scatenando però non poche lamentele da parte della Turchia.

Erdogan e gli F-16 fastidiosi

In particolare, il Primo Ministro ellenico  ha ribadito la fortissima cooperazione greco-americana in materia di difesa, che si è coagulata attorno all’accordo militare avviato dall’ex segretario di stato Mike Pompeo: gli Usa usufruiranno di quattro basi NATO che permettono di utilizzare la regione greca come un’ottimo punto di lancio a stelle e strisce. Quest’ultima con lo scopo di monitorare l’intera area mediorientale compresa tra la parte meridionale dei Balcani ed il versante nordafricano fino al Caucaso. Inoltre, è stata espressa la volontà da parte della Grecia di voler formare una futura flotta di jet militari di quinta generazione come gli F-35 . Notizia non particolarmente apprezzata dalla controparte turca, alla quale è stato dedicato buona parte del sipario sulla questione “F-16 fastidiosi”. Infatti, come accade abitualmente a largo dello spazio aereo greco, continuano ad attivarsi numerosi  scrumble.

Allarmi e paure che costringono da decenni la difesa ellenica a monitorare attentamente l’evoluzione delle casse militari turche. “L’ultima cosa di cui la Nato ha bisogno nel momento in cui siamo impegnati ad aiutare l’Ucraina contro l’aggressione russa è un’altra fonte di instabilità nel Mediterraneo orientale”, ha spiegato Mitsotakis durante il discorso. “In un solo giorno hanno sorvolato per ben 125 volte le isole elleniche senza l’autorizzazione di Atene”. La Grecia dunque sta portando avanti un’operazione di lobbying per evitare che gli Stati Uniti vendano ad Ankara ulteriori garanzie in ambito militare come kit per l’ammodernamento degli attuali F in dotazione.

Un divorzio pericoloso anche per l’Europa

“Per me non esiste più alcun Mitsotakis”, con questa frase il Presidente turco Erdogan ha deciso di terminare un lungo e pacifico dialogo con la Grecia. La storica diatriba tra i due paesi, iniziata con l’invasione di Cipro del 1974, ha avuto un ulteriore evoluzione. Novità che mettono a rischio dalla stabilità di Cipro alle controversie sul gas. due capi di Stato hanno intrapreso un lungo  percorso diplomatico, che prevedeva anche un’ nei prossimi mesi per discutere della questione cipriota. Come se non bastasse, l’interruzione dei rapporti arriva in contemporanea con l’avvio di nuove perforazioni esplorative per la ricerca di gas nella zona economica esclusiva della Repubblica di Cipro da parte del consorzio Eni Cyprus Limited e Total Energies EP Cyprus BV. Un’operazione economica non favorevole alla politica di Erdoğan di trasformare la Turchia in una fabbrica europea di  gas. A rischio anche i piani di EstMed.

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“La Grecia aveva lasciato la NATO in passato e l’allora amministrazione turca aprì la strada alla Grecia per unirsi di nuovo. La Grecia diceva le stesse cose, che non sarebbe successo niente. Al momento la Grecia deve all’Europa circa 400 miliardi di euro. Gli Stati Uniti hanno attualmente 9 basi in Grecia, contro chi vengono create queste basi? Ecco cosa dicono: “Contro la Russia…” Bugie… Non sono onesti. Di fronte a tutto questo, il loro atteggiamento nei confronti della Turchia è evidente. Hai visto cosa hanno fatto a Mitsotakis l’altro giorno. In America hanno aperto le porte della Camera dei Rappresentanti e del Senato. Lo hanno fatto parlare lì. Hanno applaudito al discorso? SI,  È stato applaudito. Hanno sollevato di nuovo la questione degli F-16? “L’hanno portato”, ha aggiunto Erdogan. 

“D’ora in poi, Mitsotakis non è più il mio interlocutore. Perché ? Tratto le persone che praticano la politica con personalità. Si parla, si mangia, si dice “non mettiamo in mezzo a noi paesi o persone terze”, mi aveva promesso. Passano 15 giorni, va negli Stati Uniti e  parla contro la Turchia al Congresso degli Stati Uniti. Per quale ragione?  Non c’è niente che possiamo fare al riguardo. C’è solo una cosa che facciamo. Siamo amici di coloro che sono nostri amici, ma una cosa che devono sapere bene è che faremo tutto il necessario contro coloro che ci vedono come un nemico” – termina il Presidente Turco

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Nicolaos Nicolau

The author Nicolaos Nicolau

Studente liceale al Leon Battista Alberti di Napoli.