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La medaglia del Premio Nobel per la Pace del giornalista russo Dmitry Muratov è stata venduta all’asta per 103.5 milioni di dollari

Il giornalista russo Dmitry Muratov con la medaglia del Premio Nobel per la Pace assegnatagli nel 2021

La medaglia del Premio Nobel per la Pace conferita al giornalista russo Dmitry Muratov è stata battuta all’asta per 103.5 milioni di dollari, stabilendo un nuovo record.

Il ricavato andrà al fondo per i bambini rifugiati dell’UNICEF, secondo quanto riportato nell’annuncio di Heritage Auctions, la casa d’aste a cui era stata affidata la medaglia, dopo che Muratov ha annunciato di aver voluto vendere il premio per aiutare i bambini costretti a lasciare le proprie case in Ucraina.

Il record precedente per la vendita all’asta di una medaglia del Premio Nobel per la Pace era di 4.76 milioni di dollari, per la medaglia vinta da James Watson per la scoperta condivisa della struttura a doppia ellisse del DNA.

Dmitry Muratov, l’editore del giornale russo indipendente Novaya Gazeta, che ha aspramente criticato l’invasione russa dell’Ucraina, ha detto che i risultati dell’asta hanno superato di gran lunga le sue aspettative.

Dmitry Muratov all’esterno della sede della Novaja Gazeta

«Oggi, il messaggio più importante da lanciare è per far capire a tutti che c’è una guerra in corso, e che quindi dobbiamo aiutare le persone che stanno soffrendo maggiormente», ha detto Muratov.

Il giornalista sessantenne vinse il Premio Nobel per la Pace nel 2021 insieme alla giornalista filippina Maria Ressa per il loro lavoro nel promuovere il giornalismo indipendente di fronte alla crescente deriva autoritaria dei loro paesi d’origine.

“La Russia sta bombardando l’Ucraina”, recitava la copertina della Novaya Gazeta nel giorno dell’inizio dell’invasione, il 24 febbraio scorso. In quell’edizione del giornale di Muratov gli articoli furono stampati sia in russo che in ucraino.

L’edizione del 25 febbraio della Novaja Gazeta. Il titolo è “La Russia sta bombardando l’Ucraina”.

Poco più di un mese dopo, il quotidiano russo annunciò che avrebbe sospeso le pubblicazioni fino alla fine del conflitto, dopo aver ricevuto diversi avvertimenti dall’autorità per la regolamentazione delle comunicazioni in Russia, quando la stretta del regime nei confronti dei giornali indipendenti critici verso la guerra condotta dal Cremlino stava crescendo.

Ad Aprile, Muratov subì un attacco con della vernice rossa mista ad acetone mentre era in viaggio su un treno in Russia. Secondo quanto affermato dal governo degli Stati Uniti, i servizi di intelligence russi erano stati responsabili dell’attacco.

Dmitry Muratov dopo l’attacco subito durante un viaggio in treno in Russia

Sin dalla sua fondazione nel 1993, i giornalisti della Novaya Gazeta hanno patito minacce ed in alcuni casi anche assassini, come nel caso della celebre giornalista Anna Politkovskaja, assassinata nel 2006 per via dei suoi reportage sulla guerra in Cecenia. Si tratta, comunque, della prima volta che il giornale è stato costretto a sospendere le proprie pubblicazioni.

Muratov ha detto di auspicare la nascita in Russia di un movimento contrario alla guerra, aggiungendo di sperare che l’offerta raggiunta per la sua medaglia del Premio Nobel per la Pace incoraggi altre persone a donare all’Ucraina. L’evento organizzato dalla casa d’aste Heritage Auctions, è coinciso con il World Refugee Day, la giornata internazionale del rifugiato.

«Speravo che ci sarebbe stata una grossa dimostrazione di solidarietà, ma non mi aspettavo fino a questo punto», ha detto il giornalista dopo la fine dell’asta, secondo quanto riportato dalla nota agenzia di stampa Associated Press.

«Dovrà diventare l’inizio di un flash mob o di un esempio da seguire, cosicché le persone vendano all’asta i propri oggetti di valore per aiutare i rifugiati ucraini», aveva detto Muratov in un video per annunciare la vendita all’asta della propria medaglia.