domenica, Giugno 16, 2024
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Afragola: sono 50 giorni che i disabili del centro Aias sono senza terapie

Quasi cinquanta giorni senza terapie per molti pazienti disabili dell’Aias di Afragola, per la maggior parte bambini autistici a causa di un contenzioso tra il centro e l’Asl.

Mio figlio sta regredendo, non sappiamo piú cosa fare – dichiara Luigi, un padre – si sente frustrato e rifiutato e sta diventando a tratti violenti. Sono sei anni che mio figlio fa terapia – prosegue – le cose andavano bene, ma in questi cinquanta giorni è regredito tantissimo e sicuramente se e quando riprenderanno le terapie ci vorrà tantissimo tempo per recuperare tutto questo che abbiamo perso. Non mi è stata garantita continuità terapeutica – prosegue – sicuramente è fondamentale che mio figlio continui nel centro Aias di Afragola perché è abituato alla sua terapista, Ma comunque a prescindere da questo non mi è stata data nessuna alternativa, le liste d’attesa sono lunghissime e mio figlio si è ritrovato improvvisamente senza le sue terapie. Abbiamo cambiato comune rimanendo sempre nell’ambito della nostra ASL, mi avevano garantito che il passaggio lo avrebbero fatto loro internamente e invece non è successo, e morale della favola, a causa di questa loro omissione – conclude – mio figlio ormai è da troppo tempo senza terapie.

Sulla vicenda è intervenuta anche il ministro per la disabilità Alessandra Locatelli, la quale in una call con l’associazione La Battaglia di Andrea ha comunicato loro che dalle informazioni acquisite dalla regione Campania la soluzione sembra ormai vicina, ma ad oggi purtroppo, dopo un mese, non c’è ancora. “Siamo fiduciosi dell’intervento del Ministro Locatelli – dichiara Asia Maraucci, presidente de La Battaglia di Andrea – ma siamo anche molto preoccupati perché ad oggi non abbiamo nessuna nuova informazione al riguardo, l’unica cosa che sappiamo è che ormai sono passati quasi due mesi e questi bambini sono senza terapie, e questa è l’unica cosa che per noi conta. Sicuramente ci sono dei tempi tecnici – prosegue – ma purtroppo questi tempi non sono compatibili con la salute dei piccoli, Infatti dalle ultime informazioni che ci stanno dando i genitori ci stiamo rendendo conto che la situazione sta precipitando. Mamme ci hanno segnalato che i figli stanno avendo problemi nella loro vita quotidiana, dalla scuola alla vita familiare, stanno diventando scontrosi, qualcuno violenta e sembra che nessuno riesca a trovare una soluzione. Tutto questo mi spaventa – conclude – mi spaventa, spaventami e spaventa tutti gli altri genitori perché ci siamo resi conto che davanti ad un contenzioso tra un ente pubblico ed un ente privato chi ci sta rimettendo, almeno finora, sono i bambini disabili“.

Intanto la questione sarà trattata domani mattina, venerdí 24 marzo, all’interno della trasmissione di Rai 1 Storie Italiane, condotta da Eleonora Daniele.

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