“Giovanni Falcone credo che sia stato un influencer per le nostre generazioni.
Falcone è stato soprattutto un uomo straordinario, portatore di valori sempre attuali come il senso del dovere, che ha segnato con la sua vita l’importanza dell’impegno, del sacrificio e della consapevolezza del ruolo dello Stato“.
Così il magistrato Catello Maresca, ospite d’onore della 45/a edizione del Premio “Nicola Giacumbi”, svoltasi questa mattina a Teggiano (Salerno) presso il Polo liceale “Pomponio Leto” promossa da Rotary Club Sala Consilina – Vallo di Diano.
Nel corso dell’incontro, Maresca si è confrontato con gli studenti sui temi del volume ” Il genio Giovanni Falcone-Prima il dovere”, dedicato alla figura del magistrato assassinato da Cosa Nostra nel 1992. A moderare il dibattito il giornalista Angelo Raffaele Marmo.
“Giovanni Falcone continua a rappresentare uno dei punti più alti della cultura della giustizia nel nostro Paese. Il suo esempio resta un riferimento concreto per quanti credono nel valore del dovere e della legalità“, ha aggiunto il magistrato napoletano.
Alla manifestazione era presente anche Giuseppe Giacumbi, figlio del magistrato cui è intitolato il premio, la cui partecipazione ha conferito ulteriore significato a un appuntamento dedicato alla memoria e alla testimonianza civile.
Prima di congedarsi dagli studenti il magistrato Catello Maresca ha dichiarato: “Da 18 anni sono sotto scorta ma vado avanti anche in ricordo degli eroi che si sono sacrificati. Ciò che mi spaventa è l’isolamento patiti da Falcone e Borsellino. Paura di morire l’ho avuta, ma oggi se sono ancora qui è perché ho avuto fortuna“.
Il premio, tra gli appuntamenti più significativi del panorama culturale del Vallo di Diano, è dedicato agli studenti figli di appartenenti alle Forze dell’Ordine distintisi nel percorso scolastico. È intitolato alla memoria di Nicola Giacumbi, magistrato salernitano e facente funzioni di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, assassinato il 16 marzo 1980 in un agguato delle Brigate Rosse. Giacumbi aveva rinunciato alla scorta per non esporre altri a rischi; nel 2010 gli è stata conferita l’onorificenza di vittima del terrorismo.
Ad aprire la manifestazione i saluti della presidente del Rotary Club, Katia Di Palma, e della dirigente scolastica Maria D’Alessio.
“Un’iniziativa che premia il merito e testimonia vicinanza ai giovani che incarnano, con il loro impegno, i valori del servizio alla collettività”, ha sottolineato il curatore del Premio Antonello Rivellese. Per l’edizione 2026 il Premio “Nicola Giacumbi” è stato assegnato a Miriam Mea, studentessa del Polo liceale “Pomponio Leto” di Teggiano e figlia del maresciallo capo Cono Mea, in servizio presso la Compagnia carabinieri di Sala Consilina.


