NAPOLI – Una neonata è morta nella mattinata del 31 luglio, due giorni dopo essere venuta alla luce in un ospedale napoletano. I genitori della piccola, una donna di 32 anni e un uomo di 35, hanno presentato una denuncia chiedendo che vengano accertate le cause del decesso e ricostruite tutte le fasi del travaglio e del parto.
Secondo quanto riportato nell’atto presentato dalla famiglia, la donna era stata ricoverata il 27 luglio all’ospedale San Giovanni Bosco, dopo avere raggiunto la quarantunesima settimana di gravidanza. Al momento dell’ingresso, i controlli effettuati sulla madre e sul feto non avrebbero evidenziato anomalie.
Il travaglio sarebbe iniziato durante la notte successiva, tra il 27 e il 28 luglio, in seguito alla perdita di liquido amniotico. Nella giornata del 28 luglio alla paziente sarebbe stato somministrato un farmaco per favorire le contrazioni. Il parto naturale, tuttavia, non si sarebbe concluso.
Nella denuncia la donna riferisce di avere chiesto ai sanitari di procedere con un taglio cesareo. Le sarebbe stato risposto, secondo la sua ricostruzione, che era necessario attendere secondo le procedure previste.
Durante la notte del 29 luglio si sarebbero verificate ulteriori perdite. I medici avrebbero quindi deciso di sottoporre la paziente a un intervento cesareo. La bambina è nata alle 6.50 dello stesso giorno.
Subito dopo la nascita, la neonata avrebbe manifestato serie difficoltà respiratorie. Per questo motivo è stata trasferita all’ospedale Cardarelli e ricoverata nel reparto di chirurgia d’urgenza neonatale.
Al padre sarebbe stato comunicato che la figlia presentava complicazioni respiratorie riconducibili all’inalazione di materiale fecale presente nel liquido amniotico. Nonostante le cure, il quadro clinico della neonata si è progressivamente aggravato. Il decesso è stato dichiarato dai medici alle 8.47 del 31 luglio.
La madre ha riferito di non avere avuto particolari problemi durante la gravidanza. I genitori chiedono ora di verificare se i tempi del travaglio, le terapie somministrate e le modalità con cui è stato eseguito il parto possano avere avuto un ruolo nelle condizioni della bambina.
La denuncia sarà esaminata dalla Procura, che dovrà valutare l’apertura di un fascicolo e l’eventuale disposizione di accertamenti medico-legali. Al momento non risultano responsabilità accertate. Saranno le indagini e le valutazioni degli specialisti a stabilire le cause della morte e la correttezza delle procedure sanitarie adottate.
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