NAPOLI – Una sanzione da mille euro per il murale dedicato a Francesca Albanese realizzato da Jorit a Barra, nella periferia orientale di Napoli. Il provvedimento non riguarda il contenuto dell’opera, ma un adempimento amministrativo: prima dell’avvio dei lavori non era stata presentata al Comune di Napoli la Cila, la Comunicazione di inizio lavori asseverata. La somma è stata versata dall’artista già nel mese di giugno.
Il grande ritratto della relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati era stato realizzato nell’aprile scorso sulla facciata di un edificio in corso Bruno Buozzi, a Barra. Jorit aveva accompagnato l’opera con la scritta “Tutt’ egual song’ ‘e criature”, titolo della canzone di Enzo Avitabile, spiegando di aver voluto dedicare il lavoro ai bambini e rendere omaggio ad Albanese. Fin dalla sua comparsa il murale aveva alimentato un acceso dibattito politico e sui social.
La pratica regolarizzata a giugno
Secondo quanto riportato da Repubblica Napoli, il pagamento risulta effettuato alla tesoreria del Comune con la causale relativa alla mancata Cila. Sempre nel mese di giugno sarebbe stata presentata la documentazione necessaria per regolarizzare la posizione amministrativa dell’opera. Per la pratica Jorit si è affidato al geometra Ciro Borriello, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che ha dichiarato di avere prestato gratuitamente la propria attività professionale.
Agli atti risulterebbe inoltre l’accordo tra l’artista e i proprietari dell’edificio, nel quale viene specificato che la realizzazione del murale è stata finanziata interamente dagli artisti.
La questione degli adempimenti necessari per la realizzazione dei murales a Napoli ha anche un precedente giurisprudenziale. Con la sentenza n. 1289 del 7 febbraio 2023, il Consiglio di Stato ha stabilito che un dipinto murale decorativo modifica la facciata dell’edificio e non può essere considerato una semplice manutenzione ordinaria: viene invece qualificato come intervento di manutenzione straordinaria, per la trasformazione visiva destinata a permanere nel tempo.
Maresca chiede la rimozione
Sul caso è intervenuto anche Catello Maresca, consigliere comunale di opposizione ed ex candidato sindaco, che aveva chiesto chiarimenti all’amministrazione sulla documentazione relativa all’opera. Dopo la vicenda della mancata comunicazione, Maresca ha chiesto anche la rimozione del murale, richiamando la giurisprudenza del Consiglio di Stato e collegando la questione anche al dibattito sulla proposta di cittadinanza onoraria di Napoli per Albanese. La pratica edilizia, tuttavia, risulta essere stata successivamente regolarizzata.
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