NAPOLI – Le sfide dettate dall’intelligenza artificiale, ma anche il tema delle aggressioni e l’esigenza di creare condizioni di lavoro che consentano ai giovani medici ed odontoiatri di restare a lavorare a Napoli, e più in generale in Campania.
Sono alcuni dei temi emersi in occasione della cerimonia del Giuramento di Ippocrate, tenutosi a Città della Scienza a Napoli.
Dopo la lettura del testo del giuramento affidata a due dei giovani che si sono distinti nel percorso universitario, sono stati 700 i medici e odontoiatri che hanno pronunciato “lo giuro” alla presenza del presidente della giunta Roberto Fico, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del cardinale Mimmo Battaglia e dei rettori Matteo Lorito (Federico II), Marcellino Monda in vece di Gianfranco Nicoletti (Luigi Vanvitelli), la professoressa Paola Villani in vece di Lucio d’Alessandro (Suor Orsola Benincasa) e Antonio Garofalo (Parthenope).
La cerimonia si è aperta con il saluto di due giovani che si sono distinti per talento e impegno: la dottoressa Federica Di Gennaro e l’odontoiatra Pasquale Fraudatario. Troppi giovani medici e odontoiatri guardano oggi con preoccupazione al futuro della professione in una fase di profonda trasformazione, segnata dall’avvento dell’intelligenza artificiale in sanità, dalla necessità di difendere il Servizio sanitario nazionale e dall’esigenza di creare le migliori condizioni perché le competenze formate in Campania possano esprimersi pienamente sul territorio regionale.
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