giovedì, Giugno 20, 2024
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Il Sondaggio di Pagnoncelli: La Lega perde il 6%. Recupera il M5s

Con un editoriale molto ben dettagliato, il noto sondaggista Nando Pagnoncelli, famoso per le sue indagini demoscopiche settimanalmente presentate nella trasmissione “Di Martedì”, fa il punto della situazione sul corriere della sera nell’ultimo giorno disponibile per pubblicare sondaggi politici, ed avere così una fotografia dell’attuale quadro politico Italiano a poco più di due settimane dalle Elezioni Europee.

“Il segretario della Lega ha esasperato i toni, sia in termini di modalità, con una comunicazione sempre più diretta, che di posizionamento politico, con un sempre più netto spostamento a destra. Il vicepremier Di Maio ha ripreso un ruolo da protagonista, tenendo il punto su molte questioni e in particolare ottenendo la testa del sottosegretario Siri.”

E’ l’analisi di Pagnogncelli volta a giustificare il netto accorciarsi delle distanze tra i due alleati di governo: Nel quadro tracciato la lega perde infatti il 6%, scendendo dal 37% al 30,9%, mentre il Movimento 5 stelle, con uno scatto netto recupera terreno, passando dal 22,3% al 24,9%.

Sondaggio Nando Pagnoncelli per Il Corriere della Sera

“È evidente che, insieme al caso Siri, la tolleranza verso il crescere di manifestazioni apertamente filofasciste (da ultimo il caso del Salone del Libro di Torino, che pure non coinvolge direttamente Salvini, ma che lo spinge a definire surreale il fatto che oggi si parli di fascismo) e certi eccessi verbali hanno raffreddato una parte dell’elettorato, in particolare la componente più moderata che recentemente si era avvicinata alla Lega.”

Spiega il sondaggista, illustrando inoltre lo scatto del M5s

“Si conferma quindi la bontà della strategia del vicepremier, tornato alla ribalta con evidenza e che riesce a posizionare politicamente in maniera più netta e riconoscibile la propria formazione, proprio distinguendosi dalla Lega: dal tema della corruzione, alle posizioni antifasciste prese in particolare in occasione del 25 Aprile, alla distinzione sui temi dei diritti, sino agli ultimi distinguo sulla cannabis light.”

Una leggera crescita risulta percepibile anche per il Partito Democratico, che con non poca fatica super la soglia del 20%, recuperando parte dell’elettorato deluso.

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