lunedì, Maggio 27, 2024
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Assenteismo al Cardarelli, 62 dipendenti timbrano e vanno via

Sono sessantadue i dipendenti del Cardarelli indagati per assenteismo: durante le indagini gli agenti del commissariato Arenella li hanno ripresi, dopo aver timbrato il cartellino, mentre si allontanavano dalla struttura. Un consigliere municipale si allontanava dall’ospedale per andare a segnarsi lo straordinario in circoscrizione. Un’ infermiera, abitando nelle vicinanze, non andava neanche al reparto: mandava direttamente il figlio di una decina di anni a timbrare il cartellino al posto suo. In uno dei reparti sono stati colti in flagrante 10 dipendenti, tra cui 9 infermieri e 1 medico.

Ciò viene portato alla luce dall’indagine del commissariato Arenella della Polizia di Stato che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 62 persone, tra cui infermieri, centralinisti, medici e personale amministrativo. Tutti sono dipendenti del Cardarelli, accusati di avere lo stesso “vizio”: timbrare il cartellino per poi allontanarsi dai reparti, perfino dall’ospedale, per andarsene altrove.

Gli episodi contestati si collocano nel periodo tra il 2014 e il 2017. Dopo l’inizio delle indagini gli agenti hanno predisposto le verifiche, appostandosi in borghese e piazzando telecamere nascoste nelle zone dove ci sono i marcatempo. In questo modo hanno documentato diversi episodi e identificato i presunti assenteisti. Questi apparterrebbero un po’ a tutte le categorie: infermieri, medici, ma anche centralinisti e personale amministrativo, segno che, secondo quanto emerso dalle indagini, si trattava di un’abitudine diffusa e ormai radicata in tutti i reparti e in tutti gli uffici del più grande ospedale del Sud. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati negli scorsi giorni, agli atti sono finiti i video registrati dai poliziotti e i riscontri ottenuti nelle indagini. L’inchiesta è coordinata dal pm Giancarlo Novelli, con le accuse di truffa e violazione della legge Brunetta.

Fra i comportamenti illeciti al centro dell’inchiesta c’è anche quello di un’infermiera che, anziché andare in ospedale, mandava il figlio piccolo. Il bambino, di circa dieci anni, sapeva cosa fare: andava nell’area dei marcatempo e timbrava al posto della madre. Nessuno lo aveva mai fermato né gli aveva impedito di timbrare. È stato documentato anche il comportamento di un consigliere municipale, che durante l’orario di lavoro lasciava il Cardarelli e andava in circoscrizione per attestare lo straordinario. Tra gli indagati per assenteismo ci sono anche 9 dipendenti assegnati allo stesso reparto, compreso un medico. Gli agenti hanno accertato anche che, in assenza di questi dipendenti, vari reparti e uffici rimanevano sguarniti causando disservizi per l’utenza e per i pazienti. Per il momento non sono stati emesse misure cautelari né sospensioni dal servizio.

Nel 2017 uno scandalo simile era emerso su un altro degli ospedali più importanti di Napoli, il Loreto Mare. Al termine delle indagini dei carabinieri arrivarono avvisi di garanzia per 87 dipendenti, tra amministrativi e personale sanitario, tutti accusati di timbrare il cartellino e poi lasciare uffici e reparti sguarniti. I militari avevano ricostruito 118 episodi di truffa e assenteismo ed emisero 55 misure cautelari (revocate in seguito), molte delle quali agli arresti domiciliari ma con l’obbligo di svolgere ugualmente i turni di lavoro onde creare ripercussioni sulle attività dell’ospedale. Per quella vicenda il processo è ancora in corso.

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