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Cronaca

Problemi per Edenlandia a un anno e mezzo dalla riapertura

Edenlandia in difficoltà, dopo solo un anno e mezzo dalla sua riapertura.

A solo un anno e mezzo dalla sua riapertura, dopo otto lunghi anni di agonia, il parco giochi di Napoli, Edenlandia, continua ad avere difficoltà, dovute a problematiche amministrative e burocratiche, stipendi arretrati e parti del parco cantierizzate. Il parco divertimenti sito in viale Kennedy è il primo parco giochi italiano. La sua costruzione cominciò nel 1937, precedendo anche Disneyland che venne aperto nel 1955, fino all’interruzione delle opere a causa della guerra e proseguite poi negli anni sessanta, quando avvenne il taglio del nastro.

Non è stato facile accettare il suo declino, al momento della sua riapertura si aveva voglia di credere che il peggio fosse passato ma purtroppo i problemi ci sono ancora. I 45 lavoratori a tempo indeterminato hanno due mensilità arretrate: settembre e ottobre, anche se a oggi, soltanto cinque lavoratori hanno ricevuto il bonifico di settembre. Probabile dunque ipotizzare che in questa settimana la società saldi una delle due mensilità non versate a tutti i dipendenti.

Soltanto una parte delle attrazioni è riuscita ad aprire regolarmente i battenti, per diverse giostre, tra cui quelle storiche come vecchia America, il maniero, i tronchi purtroppo non è stato ancora possibile. Una situazione di instabilità che si trova a vivere il più grande Parco del Sud Italia, che stenta a decollare.

Dal canto suo, la società guidata da Gianluca Vorzillo non ha mai negato le difficoltà legate agli stipendi, mentre preferisce non rilasciare dichiarazioni sulle ultime giostre da riaprire. Altra spina nel fianco è l’area ex Cinodromo, dove un tempo si teneva il mercato delle pulci, per la quale manca ancora un piano di rilancio.

L’assessore al Lavoro Monica Buonanno ha così commentato:

«La questione è seguita da noi e dalle organizzazioni sindacali. I lavoratori lamentano il disagio dei ritardi nei pagamenti delle retribuzioni e quindi convochiamo quando necessario incontri condivisi con sindacati, Mostra d’Oltremare, Comune e ovviamente l’azienda. Il prossimo incontro sarà venerdì pomeriggio».

E poi ha chiarito:

«Questi vengono autorizzati da una commissione prefettizia, cui partecipa anche, ma non solo, il Comune. Ad oggi le informazioni in mio possesso mi riportano che mancano solo i codici per i tronchi. L’amministrazione comunale ovviamente ha a cuore che il diritto al lavoro e quindi alla retribuzione e alle garanzie e tutele ad esso collegate, sia attuato pienamente; questo in assoluto e poi in particolare per Edenlandia che rappresenta un pezzo di storia della città e del pleasure locale. Motivo per cui seguiamo da vicino la vicenda, partecipando attivamente e soprattutto proviamo a creare insieme alle organizzazioni sindacali, le condizioni per superare le difficoltà. Ci auguriamo, inoltre, che il piano di sviluppo, come per l’area dell’ex cinodromo, prenda il via, consentendo così nuovi investimenti e occupazione. Venerdì affronteremo la questione con attenzione; l’indirizzo politico è quello di mantenere l’occupazione e avere chiari i driver di sviluppo che ci auguriamo l’azienda ci illustrerà».

Non possiamo far altro che augurarci un intervento rapido che permetta il risollevamento definitivo del parco soprattutto per i lavoratori ma anche per i cittadini che ne sono tanto affezionati e che non sono pronti a rinunciare al simbolo di tanti momenti felici.

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Tags : 9Dicembreedenlandianapoli

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