mercoledì, Maggio 6, 2026
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Irpinia, la Transumanza è patrimonio dell’umanità Unesco

La pratica della Transumanza irpina ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio dell’umanità. Lo ha deciso il comitato Unesco riunitosi a Bogotà, che ha approvato all’unanimità l’iscrizione della pratica nella prestigiosa lista. La Transumanza è un’antica pratica pastorizia. Consiste nella migrazione stagionale del bestiame lungo le rotte del Mediterraneo. Tale tradizione affonda le sue radici nella preistoria e si sviluppa in Italia tramite le vie dei “tratturi”. Ad esempio, a Lacedonia, in provincia di Avellino, passa un antico “tratturo” ancora oggi parzialmente utilizzato per questa pratica. Essa testimonia un rapporto equilibrato tra uomo e natura e un uso sostenibile delle risorse naturali.

La candidatura era stata avanzata nel 2017 dall’Italia, dall’Austria e dalla Grecia. Il dossier era partito dalla regione Campania e dal capo dell’ufficio legislativo della giunta regionale, prof. Pier Luigi Petrillo. La Campania è anche considerata l’autorità per la salvaguardia di questa tradizione. Con l’approvazione della Transumanza come patrimonio dell’umanità, diventano così 10 i riconoscimenti Unesco della Campania. Tra questi: la Dieta mediterranea, l’Arte dei pizzaioli napoletani, le Macchine a spalla di Nola, il Centro storico di Napoli, la Reggia di Caserta, il Complesso monumentale di Santa Sofia a Benevento, gli Scavi di Pompei ed Ercolano, la Costiera amalfitana e il Parco nazionale del Cilento.

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