lunedì, Maggio 27, 2024
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Il comune sfratta Albertini da Napoli Sotterranea

Il comune non rinnoverà il contratto a Vincenzo Albertini, gestore di Napoli Sotterranea. Il contratto scade il 13 maggio e non ne sarà sottoscritto un altro. Albertini pagava 9.700 euro all’anno in virtù di un vecchio contratto stipulato col Demanio. La gestione è stata coinvolta in vicende giudiziarie che hanno avuto vasto eco. Ora per palazzo San Giacomo si porrà il problema do trovare un nuovo gestore. Ieri c’è stato un incontro tra l’assessore Alessandra Clemente e gli attivisti dell’ex Opg, protagonisti di mobilitazioni a sostegno dei lavoratori di Napoli Sotterranea. L’ipotesi è che sarà Napoli Servizi a farsi carico dell’area affidata finora ad Albertini. Le attuali guide turistiche dovrebbero continuare a lavorare, con forme contrattuali da definire.

«Studiamo la situazione – dice la Clemente – per garantirne la fruibilità al pubblico in un quadro di tutela dei lavoratori e dell’interesse collettivo». «A lungo avevamo sollecitato il comune – dice Chiara Capretti, dell’Opg – a mandare via Albertini e a gestire in autonomia il sito. Facciamo di Napoli Sotterranea un bene comune, rendiamolo un simbolo di riscatto e cambiamento per tutta la città». Lo ribadiranno il 25 febbraio in occasione del prossimo incontro col comune.

Volge dunque al termine il regno di Albertini sulle gallerie e le grotte del centro storico partenopeo. Negli ultimi anni è finito spesso al centro delle cronache per vicende processuali. Alcune guide hanno trascinato il manager in tribunale accusandolo di essere state sfruttate e sottopagate. Una di esse ha ottenuto un risarcimento di 80.000 euro alcuni mesi fa. C’è stato poi il caso di Grazia, la lavoratrice che ha denunciato di aver subito molestie. E’ in corso il processo di primo grado e la sentenza è attesa a fine marzo. Il comune è parte civile.

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