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Politica

L’ultima di Feltri: “Qui al Nord vogliamo lavorare, non suonare il mandolino”

Feltri

Sebbene le uscite infelici del “giornalista” Vittorio Feltri non facciano quasi più notizia (tanto sono frequenti), l’ultimo editoriale sul quotidiano Libero non può che detestare polemiche.

Se già il titolo –  “Senza fretta, ma il Nord se ne andrà” – sembra tornare alla lotta per la secessione in un momento quanto mai inopportuno, è quello che si legge all’interno del pezzo che fa storcere il naso ai più.

Feltri, nonostante il numero dei contagiati e dei morti per Covid-19 sia ancora lontano da non destare preoccupazione soprattutto in Lombardia, scrive:

“Dopo due mesi di detenzioni, cosa mai successa a memoria di vivente, mi sembra normale che i reclusi ne abbiano piene le scatole, non tanto di stare barricati tra le mura domestiche, quanto di non poter lavorare e guadagnarsi il pane che inizia a scarseggiare”.

Aggiungendo poi:

“Qui al Nord in particolare la gente è impaziente, non riscuote più lo stipendio, i piccoli risparmi familiari si sono esauriti, ovvio che punti a riprendere le proprie attività, questione di sopravvivenza. Non si tratta di correre in strada a suonare il mandolino, bensì di tornare in fabbrica pur con tutte le protezioni che evitino nuovi contagi”. 

Pur non citando direttamente Napoli, Feltri fa riferimento con quel “suonare il mandolino” a uno strumento tipico della grande tradizionale musicale napoletana.

Una risposta al governatore della Campania De Luca che aveva detto di chiudere i confini della Campania se la Lombardia avesse riaperto le fabbriche? Non bisogna essere meridionalisti o nati sotto al Po per poterlo pensare.

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Tags : 19aprileFeltrinapoli
Serena Laezza

The author Serena Laezza

Classe 1994, sono giornalista pubblicista e caporedattrice a Labussolanews.it.
Dopo un percorso di laurea magistrale binazionale tra l’Università di Bologna e quella di Strasburgo, ho deciso di tornare a Napoli per scrivere di Napoli.
Mi piace andare in giro, montare video, leggere e fare domande.
In passato ho scritto di eventi per Spaccanapoli.it, di teatro per Eroicafenice.it e di cronaca per Nanotv.it.

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