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CronacaPolitica

De Luca: “La didattica a distanza era l’unica strada, con questi numeri non si può scherzare”

La recente chiusura delle scuole, entrata in vigore con l’ultimo decreto del presidente De Luca, è solo l’ultimo di una serie di decreti e divieti che il governatore si appresta ad emanare in questi giorni. De Luca infatti rincara la dose e annuncia: “Chiuderemo tutto alle 22 a fine ottobre, soprattutto in vista di Halloween che è una idiozia, una americanata. Ed è possibile che bloccheremo la mobilità dopo mezzanotte”.

 

L’impennata di contagi registrati nella regione Campania ha portato nuove preoccupazioni e paure. Che qualcosa si stesse per muovere era nell’aria, e infatti nella regione spira un vento non propriamente favorevole. Sulla base di queste rinnovate preoccupazioni e rialzo nel numero giornaliero di contagi il presidente della Campania, Vincenzo De Luca tende a contrastare la diffusione del virus a suon di nuove ordinanze.

Il presidente non è nuovo ad emanare ordinanze molto discusse e drastiche; quelle previste entro i prossimi giorni infatti paiono ricalcare la linea intrapresa nei primi giorni di emergenza in Campania, con chiusure anticipate e coprifuoco.

Il coprifuoco

Nella sua conferenza del Venerdì (appuntamento ormai fisso per il Governatore), De Luca ha anticipato che ci saranno nuove chiusure e limitazioni alla movida e alla mobilità a fine ottobre.

Annuncio  che ci saranno altre chiusure per le attività che causano nuovi assembramenti soprattutto per le attività che non hanno possibilità di sedute. Deve essere bloccata la movida, non c’è niente da fare […] Chiuderemo tutto alle 22 a fine ottobre, soprattutto in vista di Halloween che è un monumento all’idiozia, una americanata. Ed è possibile che bloccheremo la mobilità dopo mezzanotte.

Un coprifuoco in piena regola, quindi, che vedrà le attività commerciali dover chiudere alle 22 alla fine del mese.

“Controlli e sanzioni rigorose”

De Luca ha inoltre affermato:

Sentiremo il Viminale, perché se decidiamo una misura del genere occorrono controlli e sanzioni rigorose. Chi diffonde l’epidemia non usando le mascherine deve essere considerato autore di un reato. Con questi numeri non si può scherzare. L’obiettivo è tenere in piedi 80-90 per cento delle attività economiche, se la gente ci aiuta indossando le mascherine ed evitando uscite irresponsabili di notte. Ci sono esercizi commerciali che pur di guadagnare 200 euro in più una sera danneggiano tutti.

La chiusura delle scuole e la didattica a distanza

Il presidente ha anche commentato la recente ordinanza che ha portato alla chiusura di scuole e università

Prevedevamo di chiudere solo quarte e quinte superiori ma era impossibile per organizzazione scolastica, abbiamo valutato la posizione di studenti universitari e asili e scuole private. Abbiamo deciso non di chiudere, ma di fare didattica a distanza per 15 giorni per contenere l’ondata di contagi e ridurre al massimo luoghi e occasioni di assembramento e frenare la mobilità sui mezzi di trasporto. Non è vero che chiudono le scuole, è didattica a distanza per due settimane ed era necessario come ci hanno detto gli epidemiologi.

E’ inoltre sul tavolo l’ipotesi di riaprire le scuole in forma scaglionata mediante suddivisione mattina/pomeriggio.

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