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CronacaScuola e dintorni

Scuole chiuse, la protesta: “Per i sostegni economici non hanno considerato le buvette”

A Marcianise le buvette degli edifici scolastici Novelli, Lerner e Ferrari lanciano un grido d’aiuto: dall’inizio dell’anno scolastico questi bar, già fortemente penalizzati dagli avvenimenti dei mesi precedenti, sono rimasti aperti solo quindici giorni.

I bar delle scuole sono rimasti forzatamente chiusi per sei mesi. I sostegni economici e lo slittamento delle scadenze previsti nel Cura Italia non hanno considerato che i bar delle scuole sono dovuti rimanere chiusi molto più a lungo rispetto alle autorizzazioni alla riapertura di Maggio e che i contributi ricevuti non sono bastati nemmeno per pagare le tasse.

 

Buvette ignorate anche dal Decreto Ristori

Anche il Decreto Ristori, continuano gli esercenti, avrebbe ignorato il fatto che questi bar siano stati di fatto costretti a chiudere anche a Maggio.

La richiesta avanzata dai gestori delle buvette è quella di istituire un’integrazione ai sostegni da Maggio a Settembre e di ottenere ulteriori contributi; almeno, fin quando le lezioni in presenza non verranno ripristinate. In Campania, infatti, le più recenti ordinanze regionali prevedono la didattica a distanza.

I gestori chiedono anche che sia previsto per loro uno slittamento dei tributi e una riduzione delle tariffe Enel, una deroga alla scadenza dei bandi e un rinnovo automatico della concessione.

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Tags : buvettecura Italiadecreto ristoriMarcianisescuole

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