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Cronaca

De Luca a Draghi: “Con quale coscienza la Campania è stata privata di 210mila dosi di vaccino?”

Il Governatore Vincenzo De Luca

Nel suo consueto appuntamento del venerdì alle 14:45, il Governatore della Campania Vincenzo De Luca ha fatto il punto della situazione nella Regione: tanti i temi trattati, a partire dal ricordo circa la Giornata Nazionale dell’Autismo del 2 aprile, passando poi per l’avvio della costruzione di un ospedale unico per tutta la Penisola Sorrentina, per la situazione legata al metrò del mare che collega Napoli con Sorrento e, infine, i vaccini e la situazione del Covid-19 legata alla Campania.

Proprio per quanto riguarda il tema dei vaccini, il Governatore ha fatto un appello al Premier Mario Draghi circa 210.000 dosi in meno di vaccino che sarebbero dovute essere destinate alla Campania. Queste le sue parole: “Ho ascoltato ieri un grido di dolore e di indignazione del presidente del Consiglio, che condividiamo tutti quanti, rispetto a qualche trentenne che ha scavalcato un ultrasettantenne nella vaccinazione. Bene, io con rispetto, e parafrasando il grido di dolore di Draghi, mi rivolgo a lui e dico a mia volta al presidente del Consiglio che si è appena insediato: con quale coscienza si può togliere ai cittadini campani una quantità di 210mila dosi di vaccino? Con quale coscienza il Governo nazionale dà ogni anno a ogni cittadino campano 47 euro in meno nel riparto del fondo sanitario nazionale? Con quale coscienza il Governo nazionale tollera che la Campania abbia 15mila dipendenti in meno nel suo sistema sanitario rispetto a quello che dovrebbe avere in base alla popolazione? E mi rivolgo anche al Capo dello Stato: con quale coscienza si può accettare che da anni in Italia sia calpestato l’articolo 3 della Costituzione che impegna lo Stato italiano a rimuovere gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento dell’uguaglianza fra tutti i cittadini italiani? La coscienza deve funzionare sempre, non a corrente alternata. Mi auguro che questo mio grido di dolore sia accolto”.

De Luca si rivolge poi ai cittadini campani: “Dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo e abbiamo fatto con le risorse umane e finanziarie che abbiamo avuto a nostra disposizione. Non avrebbe fatto nessuno in Italia quello che abbiamo fatto noi in queste condizioni di lavoro e in un territorio difficile e tormentato come è il nostro”.

Proseguendo sul tema dei vaccini, De Luca si è poi espresso su AstraZeneca e sulla situazione legata all’acquisto del vaccino russo Sputnik: “Astrazeneca è un vaccino per il quale anche in Italia siamo stati capaci di creare un livello tale di confusione che ha gettato nello sconcerto tutti i nostri concittadini, a cominciare dalla comunicazione che viene fatta. Continuo ad ascoltare una comunicazione demenziale di questo tipo: è un vaccino che garantisce benefici superiori ai rischi. E ci mancherebbe altro. Ma come si possono comunicare in questo modo idiota le caratteristiche di un vaccino? Io credo che dobbiamo mantenere i nervi saldi. Dobbiamo dire a tutti i concittadini che l’hanno fatto che non è successo assolutamente niente, parliamo di decine di migliaia di persone di ogni fascia d’età, tutto è andato assolutamente tranquillo. L’orientamento del Governo e stato destinare per motivi di prudenza Astrazeneca agli ultra 60enni: va bene, ma andiamo avanti con decisione, senza un’angoscia che non ha motivo di esistere. Se controllassimo gli effetti collaterali del vaccino anti influenzale probabilmente sarebbero superiori a quelli di Astrazeneca”.

“Con quale coscienza tolleriamo che l’Aifa continui a dormire in Italia anziché valutare il vaccino Sputnik nel giro di poche settimane? Con le emergenze che abbiamo e con la carenza di vaccini ci concediamo il lusso di far dormire l’Aifa, l’Agenzia Italiana per il Farmaco. Sarebbe dovere del Governo convocare i dirigenti dell’Aifa e dire loro di valutare questi vaccini nel giro di poche settimane e non in tempi biblici. Abbiamo ascoltato su questo contratto bestialità senza limiti sul piano giuridico oltre che sul piano politico e istituzionale. Apprendiamo in queste ore che nientemeno la Baviera, una delle regioni più ricche della Germania, e l’Austria, fanno il contratto per la fornitura di vaccino Sputnik”.

NIENTE SCAVALCHI IN CAMPANIA. “In Campania non abbiamo avuto problemi di particolare scorrettezza, nel senso che non c’è stato alcun accordo con categorie professionali, o scavalchi rispetto alla fascia degli ultra ottantenni, siamo andati avanti in piena tranquillità e correttezza. Tuttavia ancora oggi la Campania è la regione che ha ricevuto la dose più bassa di vaccini in percentuale alla sua popolazione. La Campania ha ricevuto il 22% di vaccini rispetto alla popolazione, ultima regione d’Italia. Ad oggi abbiamo 210mila vaccini in meno di quelli che dovremmo avere, 9mila in meno rispetto all’Emilia Romagna che ha 1,3 milioni di abitanti in meno di noi, 250mila in meno del Lazio, la metà dei vaccini della Lombardia”.

De Luca ha poi concluso il suo intervento dichiarando come si intenderà procedere con la campagna vaccinale in Campania: “In Campania la campagna di vaccinazione, dopo aver completato le categorie dei fragili e degli anziani, procederà per categorie economiche non per fasce d’età”. Tra le priorità De Luca individua i lavoratori del trasporto pubblico locale, i dipendenti dei Comuni, delle Poste e le commesse dei supermercati.

 

 

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Tags : #9aprilecampaniaCovid19cronacaDeLuca
Nicola Avolio

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