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Cronaca

Riaperture a maggio: Chieste certezze a De Luca

Foto di ANSA

Riaperture a maggio: chieste maggiori certezze dai lavoratori. Al momento sul tavolo di lavoro del governo solo ipotesi. La FIPE chiede a De Luca maggiori certezze.

Le Regioni chiedono confini liberi e soprattutto, un calendario preciso della ripartenza. Secondo il governo, bisognerà tenere conto di due fattori: l’andamento della curva epidemiologica e il numero di vaccinati.

Intanto, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, durante l’incontro al Mise con i rappresentanti di Fipe-Confcommercio, ricevuti dopo l’assemblea straordinaria organizzata in piazza San Silvestro a Roma, ha dichiarato:

“La decisione sulle riaperture sarà presa probabilmente la prossima settimana dal Consiglio dei ministri”.

Si ripartirà soltanto nei territori che avranno dati da fascia gialla e con alcune limitazioni rispetto al passato. Il calendario del governo prevede un mese di riaperture graduali, per arrivare alla fine di maggio con svariate attività aperte.

Secondo il calendario delle ripartenze, i primi a riaprire saranno i ristoranti a pranzo, poi i luoghi dello spettacolo e solo dopo palestre e piscine. Dalla metà del mese di maggio potrebbero essere consentite le cene nei locali pubblici.

I protocolli sono pronti e in parte già approvati dal Comitato tecnico scientifico. Le regole saranno stringenti, ma consentiranno comunque alle attività, una ripresa. Ecco le proposte per ogni settore:

  • Per i ristoranti: in una prima fase i locali potrebbero accogliere i clienti soltanto seduti, per evitare assembramenti. Per le Regioni la distanza minima tra i tavoli dovrebbe essere di due metri all’interno e di un metro all’aria aperta;
  • Per i parrucchieri: potrebbero essere riaperti in zona rossa ma con regole molto rigide;
  • Palestre e piscine: i governatori spingono per la riapertura ma nella fase iniziale il via libera potrebbe comunque riguardare solo gli allenamenti individuali.
  • Mondo dello spettacolo: cinema, teatri e sale da concerto riapriranno dove e quando tornerà la fascia gialla.

L’idea di possibili riaperture dona speranza a tante categorie economiche ma i lavoratori vogliono più certezze e protocolli decisi. Massimo Di Porzio, presidente regionale FIPE, ha dichiarato:

“Oggi scriveremo al Presidente de Luca  affinché si faccia portavoce con il Governo di questa nostra necessità. Aprire per poter lavorare in sicurezza. D’altra parte lo ha detto anche il Presidente De Luca: non è più possibile restare chiusi a tempo indeterminato. Ci doteremo anche di un’ App che possa fare il tracciamento sicuro dei clienti e che possa riconoscere anche gli eventuali passaporti vaccinali. Di prenotazione obbligatoria ne possiamo parlare, mentre per gli spazi esterni dovremmo prevedere uno spazio per tutti, altrimenti si creerebbe una disparità tra chi lo ha e chi no. E dopo tredici mesi di pandemia, sarebbe una ulteriore mazzata per chi non ne ha.”

LA FIPE, quindi, chiede maggiori certezze a De Luca.

Tags : DeLucafipeRiaperture