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Cronaca

Campania in zona arancione: cosa cambia tra riaperture e spostamenti

Campania in zona arancione: cosa cambia tra riaperture e spostamenti

La Campania sarà ufficialmente in zona arancione a partire da lunedì 19 aprile, come stabilito dal monitoraggio effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità nel corso della mattinata di ieri: cosa cambierà ora con lo spostamento della regione in zona arancione in quanto alle riaperture e agli spostamenti?

Anzitutto c’è da premettere che le nuove regole potranno essere soggette a ulteriori cambiamenti se sarà approvato il piano riaperture voluto dal governo Draghi a partire da fine aprile inizio maggio che prevede peraltro le riaperture dei ristoranti.

 

LE REGOLE SUGLI SPOSTAMENTI. Via libera agli spostamenti all’interno del proprio comune di residenza tra le 5 e le 22. Resta in vigore il divieto di spostamento verso altri comuni, con le solite eccezioni lavorative, di salute e di effettiva necessità comprovata. Si potrà andare nelle seconde case dentro e fuori regione. Confermato il coprifuoco dalle 22 di sera alle 5 del mattino successivo. Sarà possibile recarsi a casa di amici o parenti una volta al giorno, purché nello stesso comune di destinazione e per un massimo di due persone per volta. La persona o le due persone che si spostano verso un’altra privata abitazione potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

 

QUANDO SONO CONSENTITI GLI SPOSTAMENTI FUORI COMUNE? Il Governo ha poi specificato che chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti potrà comunque spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

 

BAR E RISTORANTI. Bar e ristoranti non potranno comunque servire cibi e bevande al loro interno: via libera all’asporto, dalle 5 alle 22 senza restrizioni, salvo che per gli esercizi con codice ATECO 56.3 (ovvero bar senza cucina e simili), che invece dovranno serrare i battenti alle 18. Consentita come sempre la consegna a domicilio, mentre si potranno consumare cibi e bevande all’interni di alberghi e ad altre attività ricettive per i clienti regolarmente alloggiati. Restano chiusi i musei e i parchi archeologici.

 

SCUOLE. Riaprono alla didattica in presenza gli asili, le elementari, le scuole medie inferiori e superiori. Gli istituti di ordine superiore organizzeranno la didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca, mentre la restante parte si avvale della didattica a distanza. Le università si organizzeranno invece in base all’andamento epidemiologico ed alla effettiva necessità della didattica in presenza o a distanza.

 

QUALI NEGOZI POTRANNO RIAPRIRE IN ZONA ARANCIONE? Il Governo ha spiegato che “Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili”: di fatto, potranno riaprire tutti i negozi seppur con obbligo di mascherine, distanza interpersonale, eccetera. Resta l’obbligo di chiusura nel fine settimana dei negozi all’interno dei centri commerciali, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Ancora vietata la presenza di pubblico negli stadi, restano chiuse anche piscine e palestre. Restano vietati anche gli sport di contatto.

 

 

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Tags : #17aprilecampaniaCovid19cronaca
Nicola Avolio

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