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Scuola e dintorni

La scuola in Campania riparte a metà: Ecco i comuni che hanno bloccato il ritorno in presenza

Un Lunedì 19 aprile di caos, quello di oggi, per gli studenti della Campania. La zona arancione, faticosamente raggiunta infatti, prevede che in aula tornino, oltre ai bimbi dell’infanzia, della scuola primaria e della prima media (che ricordiamo frequentavano in presenza anche in zona rossa), anche gli alunni della seconda e terza media, mentre per le superiori la didattica in presenza va garantita da un minimo di 50 ad un massimo del 75% degli alunni.

Nonostante quindi la possibilità offerta dal cambiamento di colore della Regione, non tutti oggi sono tornati tra i banchi di scuola: diversi comuni campani hanno infatti optato per una linea di rigore, ed hanno prorogato la chiusura chi dei soli istituti superiori per periodi che vanno dal 7 al 14 giorni, chi invece ha scelto per la chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado.

Tra i primi che hanno preferito attendere troviamo i due comuni capoluogo di provincia: Avellino e Benevento. Con due distinte ordinanze, i sindaci Gianluca Festa e Clemente Mastella hanno deciso di “rinviare” il ritorno in classe per i soli studenti delle scuole superiori alla prossima settimana, in attesa di conoscere meglio l’andamento epidemiologico.

Dopo aver sentito le autorità sanitarie ed aver rilevato una incidenza di contagi dell’11,17% a fronte di una media regionale del 10,57%, quasi da zona rossa, avvalendomi delle mie prerogative, ho preso questa decisione

spiega Mastella.

Al solito, ci sarà chi concorderà e chi farà polemiche. Ho deciso secondo scienza e coscienza e per il bene della mia comunità”, aggiunge il sindaco di Benevento. Nell’ordinanza si specifica che “resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Solo un giorno di rinvio, invece nel napoletano a Castellammare di Stabia: domani martedì 20 aprile è previsto il rientro in classe. A Marigliano chiuse tutte le scuole per 14 giorni. Lockdown totale a Roccadaspide fino al 2 maggio, ed anche in questo caso istituti chiusi. Scuole chiuse a Solofra: si riaprirà solo ad avvenuta revoca dell’ordinanza.

Non mancano anche casi di singoli istituti chiusi per i contagi e le relative quarantene: tre giorni di stop alla didattica in presenza per l’istituto “Bovio-San Barbato” di Cicciano, nel Napoletano, due giorni di chiusura dell’asilo presso l’Istituto Comprensivo “Luigi Settembrini” a Gioia Sannitica. Nel territorio vesuviano di Torre Annunziata, chiuso il plesso Caravelli dell’istituto Alfieri per 15 giorni: tre gli studenti positivi. Chiuso anche il Borgo di Aversa fino al 28 aprile. Casi che si moltiplicano col passare delle ore e man mano che si scopre di un alunno, un docente o un membro del personale scolastico positivi: tantissime infatti anche le singole classi in quarantena per uno o più casi di contagio.

 

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